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Elezioni, Meloni: "Non temo la rimonta dei 5 Stelle. No ai nomi dei ministri. Letta voleva spiegarmi cosa significa essere donna"

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A quattro giorni dal voto, Giorgia Meloni continua a tenere la bocca chiusa sui nomi dei ministri nel caso in cui il centrodestra dovesse vincere le elezioni e Fratelli d'Italia attestarsi a primo partito. "Non ne voglio parlare - ha detto intervistata a Mattino Cinque - Sono riuscita fino ad oggi a non farlo e domani si chiude la campagna elettorale. Ho in mente alcuni nomi. Se gli italiani decideranno di darci la loro fiducia, lavoreremo per una squadra di governo di altissimo livello". E, soprattutto, non ci sarà tra i possibili ministri un nome arrivato da un confronto con Draghi. Con l'attuale premier, la leader di FdI ha "un rapporto cordiale, nel caso sarei felice di fare un passaggio di consegne tra persone che rispettano le istituzioni. Ci siamo sentiti varie volte ma su vicende che riguardano il Parlamento". Meloni è convinta che non sarà necessario allargare la maggioranza fuori dal perimetro del centrodestra "e tengo molto a una coalizione compatta che condivide le grandi questione. Credo e spero che il centrodestra abbia la maggioranza per governare questa nazione, i governi arcobaleno li lasciamo agli altri. FdI e Pd è uno scenario lunare".

 

 

L'ex ministro della Gioventù si è quindi soffermata sul segretario Dem, Enrico Letta. "Mi ha fatto ridere Enrico Letta. Gli ho detto: Enrico, ma veramente mi vuoi spiegare che cosa significhi essere donna dopo che hai cercato di spiegarmi come fare la destra? Sono fatti così, credono di poter spiegare tutto a tutti". Per colpa del Pd, inoltre, Meloni ritiene che la campagna elettorale sia stata "orrenda. Molto bella per l'entusiasmo trovato in tutta Italia con le piazze piene. Sto sentendo stupidaggini della sinistra. Ho letto tante di quelle cattiverie, di quelle menzogne e di quella violenza. Il Pd è diventato un partito estremista, violento, che esalta quelli che vengono a tentare di impedire le tue manifestazioni. A Palermo la polizia ha fermato gli anarchici, che volevamo impedire di fare un nostro comizio, che è un reato. Hanno fatto scoppiare dei parapiglia e il giorno dopo il Pd se l'è presa con la polizia. È venuta fuori la vera faccia della sinistra, sono ottimista perché abbiamo spiegato quello che vogliamo fare nei prossimi cinque anni", ha aggiunto.

 

 

Infine, Meloni ha parlato del Movimento 5 Stelle, che secondo gli esperti starebbe riguadagnando terreno. Ma Fratelli d'Italia non teme che possa complicare la strada al centrodestra. "Mi pare che sia una lotta interna alla sinistra", con il M5S che guadagna consensi a danno del Pd, ha detto Meloni. "Detto questo, non cambia la mia idea sul reddito di cittadinanza, che penso sia una misura sbagliata. Per chi è in condizione di lavorare la sfida credo sia poter trovare un posto di lavoro. Se continuiamo così e abbiamo sempre meno persone che creano ricchezza, non ce la facciamo. La vera povertà non si combatte mantenendo le persone nella loro condizione povera", ha aggiunto. "Noi abbiamo un sacco di disoccupati e un sacco di lavori richiesti per cui non si trova manodopera specializzata, abbiamo strumenti che non si parlano tra di loro".