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Elezioni, Meloni: "Pronta a governare. Le femministe non vogliono donna di destra premier"

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Giorgia Meloni è pronta a governare. A una settimana dalle elezioni che si terranno domenica 25 settembre, la leader di Fratelli d'Italia si dice pronta a prendere le redini del Paese nell'eventualità che il centrodestra vincesse e FdI fosse il partito più votato. In un'intervista a Il Giornale, l'ex ministro della Gioventù dichiara di non dubitare che le verrà assegnato l'incarico di formare il nuovo governo. "Se il centrodestra dovesse essere vincente e Fratelli d'Italia dovesse risultare il primo partito - sottolinea - non ho motivo di credere che il presidente della Repubblica farebbe una scelta diversa. Siamo pronti a governare l'Italia. L'urgenza assoluta è mettere al riparo famiglie e imprese dal caro bollette", partendo con un tetto al prezzo del gas che sta crescendo "soprattutto per la speculazione". E poi "il disaccoppiamento del prezzo del gas da quello dell'energia prodotta da altre fonti", "il lavoro, che va sostenuto tagliando drasticamente il cuneo fiscale e incentivando le imprese che creano nuova occupazione con un modello basato sul principio più assumi meno tasse paghi. E poi rimettere al centro la famiglia" e aprire "il capitolo delle riforme, a partire dal presidenzialismo".

 

 

In caso di vittoria, Meloni sarebbe anche la prima presidente del Consiglio donna. Negli ultimi giorni sono state avanzate delle polemiche sulla sua sensibilità nei confronti delle donne dal centrosinistra, a cui Meloni ha voluto rispondere che "la verità è che la sinistra e le femministe di casa nostra non tollerano l'idea che una donna di destra possa diventare presidente del Consiglio. E arrivare così dove loro non sono mai riuscite ad arrivare, forse perché si sono sempre accontentate di qualche strapuntino concesso dal leader uomo di turno. A destra, invece, conta il merito e vai avanti solo se vali e hai dimostrato sul campo di cosa sei capace. E aver un presidente del Consiglio donna - aggiunge - significherebbe aprire la strada all'affermazione in Italia delle donne a ogni livello, ribadendo proprio la centralità del merito e del valore", conclude.

 

 

Meloni comunque non si fida dei sondaggi e aspetta lo spoglio prima di esultare. "Guai a dare la partita già per vinta. I sondaggi indicano che il centrodestra è avanti, ma l'ultima parola spetta solo e soltanto agli italiani e ciò che conta saranno i voti veri nelle urne. Anzi, è proprio questo il momento di assicurare il massimo sforzo, perché se si fa passare il messaggio che il risultato è scontato c'è il rischio che poi le persone pensino che andare a votare sia superfluo. La sinistra le proverà tutte, per questo abbiamo davanti giorni decisivi e bisogna fare il massimo. Colgo l'occasione per lanciare un appello a tutti gli indecisi: andate a votare, bastano cinque minuti per decidere il futuro dei prossimi cinque anni".