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Elezioni, Salvini: "Ecco i sei impegni della Lega per cambiare l'Italia". Quali sono i punti firmati da ministri e governatori

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Sei punti. Che significano altrettanti impegni. Li hanno firmati i ministri e i governatori della Lega, come patto da rispettare in caso di vittoria delle elezioni di domenica prossima, 25 settembre, in diretta sul palco di Pontida, alla presenza del leader del Carroccio, Matteo Salvini, che li aveva precedentemente annunciati. "Per smentire tutte le chiacchiere, le invidie, le gelosie e le parole al vento, un impegno che rimanga scritto per prendere per mano questo Paese. Scripta manent. Ministri e governatori firmano i 6 impegni su cui ci mettiamo la firma: stop alle bollette e sì nucleare sicuro, autonomia regionale, flat tax al 15% e pace fiscale, stop Fornero e sì quota 41, stop agli sbarchi e sì ai decreti sicurezza e giustizia giusta. Questo è il sacro impegno della Lega a cambiare la nostra grande Italia". 

 

 

Tanti poi i temi toccati dall'ex ministro dell'Interno. "A me non interessa governare per governare, me l'ha insegnato Umberto Bossi. Vincere le elezioni non è un fine o un punto di arrivo, è un mezzo. Se qualcuno, in Lega non capita per fortuna o raramente, pensa che vincere le elezioni significhi sedersi sulla poltrona e non fare più una mazza, ha sbagliato partito. In Lega c'è bisogno di gente sveglia e smart. Vincere le elezioni sarà l'occasione per raccontarci qui fra un anno quello che ci siamo detti di fare. Niente chiacchiere, per me la parola è sacra, io non mollo e non mollerò mai per difendere l'Italia e gli italiani, il lavoro, la salute e la sicurezza dei nostri figli. All'estero un'Italia con un governo stabile e coerente sarà molto più rappresentata di un governo con 38 sigle diverse. Con Giorgia e Silvio la vediamo su quasi su tutto allo stesso modo. Niente scherzi, quello che è scritto nel programma è sacro, le lasciamo a sinistra le divisioni".

 

 

"Da qualche anno per idea di quel genio di Renzi sulla bolletta si paga una tassa in più ogni mese, il canone Rai - ha detto Salvini - Ci siamo andati a studiare come funziona in tanti paesi europei, e siccome in 10 paesi dell'Ue il canone per la tv pubblica non esiste e non è pagato dai cittadini, come Lega ci prendiamo questo impegno: dall'anno prossimo zero canone in bolletta e la televisione pubblica come in altri paesi fa servizio pubblico campando di pubblicità, profitti e ascolti. Zero canone Rai, si può, lo fanno 10 paesi. Io penso che possiamo permetterci di azzerare il canone Rai per aiutare qualche italiano in più - aggiunge -. La Rai è un patrimonio di cultura che ci sta a cuore, ma penso che possa anche tirare un po' la cinghia e tagliare un po' di sprechi, e penso che possa andare avanti lo stesso".