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Silvio Berlusconi, la promessa ai giovani: "Gli stipendi minimi di almeno mille euro al mese"

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Quando mancano ormai solo due settimane al voto, la campagna elettorale si prepara allo sprint finale e i leader di partito lanciano le loro proposte e le loro idee per cercare di convincere gli indecisi, che restano un'ampia fetta. Berlusconi tira fuori la promessa dello "stipendio minimo" per i giovani.

"Oggi mi voglio rivolgere ai giovani. A loro dobbiamo restituire la speranza per il futuro. Dobbiamo aiutarli ad avere un lavoro dignitoso, a potersi comprare una casa, formare una famiglia, crescere dei figli. Per questo, toglieremo ogni tassa e ogni spesa contributiva, per i primi due anni, ai datori di lavoro che assumeranno un ragazzo o una ragazza a tempo indeterminato". Così il leader di Forza Italia nella sua pillola quotidiana.

"Molti giovani però oggi hanno solo contratti temporanei, di apprendistato, di praticantato - continua Berlusconi - Quando saremo al governo interverremo affinché il loro stipendio sia almeno di mille euro al mese. Non sarà un costo per le aziende, perché l'eventuale maggiore esborso sarà compensato dai tagli sulle tasse e sulle altre spese contributive", conclude Berlusconi.