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Elezioni, Renzi: "O Meloni o Draghi premier, questa è la partita. Faremo un bel risultato, saremo la sorpresa il 25 settembre"

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Matteo Renzi ha le idee chiare sul voto del 25 settembre: il Terzo Polo sarà protagonista, "la sorpresa delle elezioni" e farà "un bel risultato". Al Corriere della Sera, il leader di Italia Viva ha spiegato che questo è il motivo per cui "ci attaccano tutti. Però abbiamo l'obiettivo nel medio periodo di creare una comunità, un partito, europeista, che guardi ai giovani, al merito e al futuro. Ai ragazzi dico: dateci una mano ad essere credibili sul futuro". Italia Viva sarà della partita assieme ad Azione, il partito di Carlo Calenda. E a domanda se ci sarà un Governo di centrodestra con Calenda protagonista, Renzi è chiaro: "Se la destra ha i numeri e indica Giorgia Meloni noi staremo all'opposizione. Un'opposizione seria, che non urla al fascismo, ma io ritengo questa destra non credibile sotto il profilo della tenuta economica. Se la destra non ha i numeri c'è solo un'alternativa: andare da Draghi e dirgli: in attesa che noi facciamo le riforme istituzionali e il Sindaco d'Italia, perché lì si torna, governa tu il Paese. In quel caso noi staremo in maggioranza, altre ipotesi non ci sono. O vince la destra e noi staremo all'opposizione, o noi facciamo un bel risultato, la destra non vince e c'è Draghi al Governo. O c'è la Meloni o c'è Draghi: la partita è questa. Se Azione e Iv prendessero il 10% prenderebbero come minimo 40 parlamentari. E avere 40 parlamentari in un Parlamento ridotto a 600 ti fa fare la differenza".

 

 

Tanti comunque i temi toccati dall'ex premier, tra cui quello relativo al gas e all'energia. "Sul gas non c'è una sola soluzione. Bisogna mettere in campo tanti piccoli interventi di sblocco di tutto quello che negli ultimi anni è stato bloccato, il Tap, le trivelle, gli idrocarburi. Bisogna operare perché la nave rigassificatore arrivi a Piombino e poi sbloccare quello che riguarda le rinnovabili. Poi è importante che il Governo tra oggi e domani intervenga sui costi delle bollette, noi chiediamo a Draghi di fare tutto ciò che è necessario - per mutuare un'espressione che lui usò per salvare l'euro - per abbassare il costo delle bollette, insieme alla battaglia sul tetto al prezzo del gas. E poi bisogna ragionare di nucleare pulito. Paghiamo incompetenza e populismo".

 

 

Renzi si è voluto togliere anche diversi sassolini dalle scarpe rispondendo alle accuse lanciategli da Enrico Letta nei giorni scorsi. "Io non mi sono mai lamentato di una legge elettorale. Il vantaggio di una legge elettorale è che la sai prima e ti organizzi. Se vuoi fare le alleanze le fai. Il problema è l'intensità con la quale Enrico Letta sta aiutando Giorgia Meloni. Io ci ho perso palazzo Chigi per le riforme. La mia legge elettorale si chiama Italicum ed è stata spazzata via con il No al referendum. Poi Pd, FI, Lega hanno votato il Rosatellum, sulla quale la fiducia non l'ho messa io ma Paolo Gentiloni, che mi risulta iscritta al Pd. E il pongo la fiducia lo disse la ministra Anna Finocchiaro, che mi risulta iscritta al Pa ancora adesso. La legge elettorale è un falso problema, il problema è che Letta fa la campagna per Meloni", ha aggiunto. "C'è un limite di decenza alle bugie. Fermatevi prima. Quando ieri" sulla legge elettorale "Letta ha detto 'ha ragione la Meloni, ha torto Renzi', ha fatto il suo slogan elettorale". Su Salvini, Renzi sostiene che "sbaglia quando dice 'leviamo le sanzioni' perché dice alla Russia 'fate come vi pare'. Invece l'Europa deve mettere in atto una politica più solidale".