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Elezioni, Salvini sulla prossima mossa di Putin: "Russia pronta alle contro sanzioni"

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La posizione di Matteo Salvini sulle sanzioni alla Russia diventa l'argomento principale nella campagna elettorale, quando ormai mancano venti giorni al silenzio e ventuno al voto. Sulle sanzioni il leader della Lega torna a precisare la sua posizione, dopo averle criticate perché ci stanno esponendo alle conseguenze economiche: "L'Europa dice che non si revocano? Bene. Teniamole, altrimenti è un cedimento alla Russia? Va bene, ma Lega e centrodestra chiedono uno scudo europeo a tutela di famiglie e imprese". Dunque Salvini è tornato a invocare lo scostamento di bilancio per fronteggiare la crisi energetica. Una misura fortemente osteggiata sia da Mario Draghi che dal Partito Democratico, ma che non piace affatto nemmeno a Giorgia Meloni e a Fratelli d'Italia

Salvini ribadisce: "Lo scostamento di bilancio è assolutamente necessario. Meglio mettere 30 miliardi adesso, invece di tirarne fuori 100 a dicembre, per pagare i cassintegrati". Salvini ha sottolineato che "è probabile che non arrivi più gas russo. Non voglio fare l'uccello del malaugurio, ma per esempio, se sanzioni Rtl (ha detto riferito alla radio che lo ha ospitato, ndr).

perché vuoi farla chiudere, Rtl cosa fa, sta ferma o reagisce e prova a controsanzionare?", si è interrogato ovviamente ai microfoni di Rtl 102.5. "Io spero di no, ma sulla sopravvivenza del Paese, delle famiglie e delle imprese, la politica non deve dividersi", ha concluso Salvini, profetizzando di fatto le contro-sanzioni di Vladimir Putin.