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Berlusconi: “Con il presidenzialismo Mattarella dovrebbe dimettersi”. Calenda: "Cav non in sé"

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"Il presidenzialismo esalta la democrazia, in Francia e Stati Uniti non è possibile quello che è successo in Italia, che dopo il mio governo non c’è stato alcun governo eletto dal popolo" dice Silvio Berlusconi, ospite di Radio Capital. "Se entrasse in vigore presidenzialismo Mattarella dovrebbe dimettersi, poi magari potrebbe essere eletto di nuovo. Una mia candidatura? Mah, restiamo alle cose attuali...", conclude il leader azzurro. Parole, quelle del leader di Forza Italia, che hanno scatenato polemiche.

 

 

La dichiarazione di Berlusconi sulle dimissioni di Mattarella se passasse la riforma del presidenzialismo "è la dimostrazione di quello che pensiamo da tempo ed è il motivo per il quale diciamo agli italiani che questa destra se vincesse le elezioni, potrebbe cambiare la nostra costituzione in senso peggiorativo. È un attacco a Mattarella e noi difendiamo il presidente della Repubblica. Il fatto che la campagna elettorale della destra inizi con l’attacco a Mattarella dimostra che è pericolosa" dice il leader del Pd, Enrico Letta su Rai Radio1. "Dopo aver cacciato Draghi adesso anche Mattarella. Non credo che Berlusconi sia più in se. Berlusconi non è Mattarella a doversi dimettere ma tu a non dover essere eletto. Ci stiamo lavorando". Carlo Calenda, segretario di Azione, lo scrive su Twitter.

 

 

"Sapevamo da tempo che il presidenzialismo fosse in programma del centrodestra italiano. Ma adesso abbiamo capito il reale obiettivo per cui sta riemergendo: Berlusconi voleva fare il presidente della Repubblica e non è riuscito. Vuole il presidenzialismo per buttare giù Mattarella. La coalizione di destra vuole destabilizzare il Paese". Così Luigi di Maio, ministro degli Esteri e leader di Impegno civico a Radio 24