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Elezioni, il Centrodestra presenta il piano per governare: "Italia filo-occidentale, elezione diretta del Capo dello Stato e flax tax"

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I tre leader centrodestra - Silvio Berlusconi (Forza Italia), Matteo Salvini (Lega) e Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia) - hanno approvato l'accordo quadro di programma per le elezioni del 25 settembre. Sarà consegnato domani in Viminale insieme ai simboli. Il programma è fondato su quindici punti ed è intitolato Programma Italia.

 

 

Posizionamento atlantista e filo-occidentale italiano al primo punto del programma del centrodestra appena validato dai leader della coalizione. "Italia, a pieno titolo parte dell’Europa, dell’Alleanza Atlantica e dell’Occidente. Più Italia in Europa, più Europa nel Mondo", è scritto al punto uno del documento in otto pagine, che articola i 15 obiettivi della coalizione. L’alleanza a questo proposito chiede una "Politica estera incentrata sulla tutela dell’interesse nazionale e la difesa della Patria" e ancora il "rispetto delle alleanze internazionali e rafforzamento del ruolo diplomatico dell’Italia nel contesto geopolitico", come anche il "rispetto degli impegni assunti nell’Alleanza Atlantica, anche in merito all’adeguamento degli stanziamenti per la difesa, sostegno all’Ucraina di fronte all’invasione della Federazione Russa e sostegno ad ogni iniziativa diplomatica volta alla soluzione del conflitto". Non manca poi la richiesta di "revisione delle regole del Patto di stabilità e della governance economica al fine di attuare politiche in grado di assicurare una crescita stabile e duratura e la piena occupazione". Tra le altre richieste la "centralità dell’Italia nell’area mediterranea" e un "piano straordinario europeo per lo sviluppo del continente africano, anche attraverso politiche di cooperazione internazionale finalizzate alla crescita socio-economica e alla stabilità politica". Compare infine la volontà di "Difesa e promozione delle radici e identità storiche e culturali classiche e giudaico-cristiane dell’Europa".

 

"Estensione della flat tax per le partite IVA fino a 100.000 euro di fatturato, flat tax su incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti, con la prospettiva di ulteriore ampliamento per famiglie e imprese". È uno dei punti del capitolo Per un fisco equo, che il centrodestra presenta nel suo programma elettorale. "Pieno utilizzo delle risorse del Pnrr, colmando gli attuali ritardi di attuazione" e anche "l’accordo con la Commissione europea, così come previsto dai Regolamenti europei, per la revisione del Pnrr in funzione delle mutate condizioni, necessità e priorità". Nel capitolo dedicato alle "Infrastrutture strategiche e utilizzo efficiente delle risorse europee" il centrodestra fa il punto sul Pnrr, aggiungendo poi la richiesta di "rendere l’Italia competitiva con gli altri Stati europei attraverso l’ammodernamento della rete infrastrutturale e la realizzazione delle grandi opere. Potenziamento della rete dell’alta velocità per collegare tutto il territorio nazionale dal Nord alla Sicilia, realizzando il ponte sullo Stretto". "Potenziamento e sviluppo delle infrastrutture digitali ed estensione della banda ultralarga in tutta Italia, con riguardo alla »Difesa delle infrastrutture strategiche nazionali", è un’altra richiesta del centrodestra.

 

 

"Elezione diretta del Presidente della Repubblica" e "attuare il percorso già avviato per il riconoscimento delle Autonomie ai sensi dell’art. 116, comma 3 della Costituzione, garantendo tutti i meccanismi di perequazione previsti dall’art. 119 della Costituzione". Il centrodestra pensa a queste due riforme, e lo mette nero su bianco nel programma elettorale, al capitolo "Riforme istituzionali, della giustizia e della Pubblica Amministrazione secondo Costituzione", terzo punto del testo che domani sarà presentato al Viminale. Nel capitolo si chiede inoltre un grosso intervento di riforma del settore Giutizia: prevedendo la "riforma della giustizia e dell’ordinamento giudiziario: separazione delle carriere e riforma del Csm".