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Elezioni, Calenda rompe il patto con il Pd: "Letta sapeva cosa sarebbe successo"

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Le voci sono iniziate a circolare già ieri, dopo che Enrico Letta aveva annunciato di aver trovato l'accordo con Sinistra Italiana ed Europa Verde. Del resto, Carlo Calenda aveva detto più volte che non c'era posto nella stessa coalizione per Azione e Nicola Frattoiani e Angelo Bonelli. Adesso è arrivata anche l'ufficialità: Azione e il Partito Democratico non andranno alle elezioni nella stessa coalizione. "E' la scelta più difficile che ho preso da quando faccio politica - ha detto Calenda a Speciale Mezz'ora in più - Alla vigilia di queste elezioni ho intrapreso un negoziato con il Pd perché il mio obiettivo non è mai stato quello di distruggerlo. Ho fatto un negoziato con Letta avendo sempre in testa l'idea di costruire un’alternativa di governo, entrambi abbiamo la credibilità spalla a spalla di dire agli italiani che c'è un'altra Italia possibile". Il segretario di Azione spiega che oggi "mi trovo affianco a persone che hanno votato 54 volte più dei 5 Stelle la sfiducia a Draghi e che hanno inquinato il dibattito politico italiano. Mi sono perso, sono andato da Enrico e gli ho detto che avrei rinunciato ai collegi, di fare un'alleanza netta: io il 10% dei collegi, lui il 90%. Ho comunicato ai vertici del Pd che non intendo andare avanti con questa alleanza. L'ho comunicato a Dario Franceschini. Reazione? Sono dispiaciuti, ma anche io perché ci avevo creduto. A Enrico gli ho detto: perché hai detto no ai 5 Stelle che hanno il 10% e dici sì a chi ha votato la sfiducia più del Movimento ma ha anche un terzo dei loro consensi. Il Pd però non riesce a rappresentare la sinistra. Letta sapeva ieri cosa sarebbe accaduto oggi. Questo paese ha un problema gigantesco: finisce sempre come il giorno della marmotta, uno contro l'altro".

 

 

Per Azione c'è un punto che "è sempre stato chiaro: loro (Europa Verde e Sinistra Italiano, ndr) sono sempre stati contro l'agenda Draghi e avrebbero disconosciuto il patto firmato da Azione e + Europa con il Pd. La coerenza di linguaggio è saltata un secondo dopo che l'abbiamo firmato. La campagna elettorale di queste persone non sarà contro la destra, che già è sbagliato, ma sarà fatta demolendo l'aria liberale della coalizione", ha proseguito Calenda.

 

 

Questa coalizione "non può dire agli italiani che da questa parte c'è una proposta di governo", spiega il leader di Azione, perché ci sono molte contraddizioni all'interno. "Mi aspettavo che il Pd cambiasse linea politica. Io forse sono stato ingenuo. Alla fine spiegheranno questa coalizione dicendo che non ci saranno fascisti". Calenda pensava che "Letta avesse capito" che la coerenza "fosse fondamentale. Evidentemente mi sbagliavo".