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Flussi migratori, il centrodestra insiste sul punto e il Viminale prova a correrei ai ripari

Pietro De Leo
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Il trend dei flussi migratori in Italia ha il segno più. La campagna elettorale, comprensibilmente, vede il centrodestra, Salvini e Meloni su tutti, insistere sul punto, con il leader del centrodestra che ha fatto tappa nel luogo tangibile delle criticità, Lampedusa.

 

 

E il Viminale prova, almeno mediaticamente, a correre ai ripari con una nota, trasmessa alle agenzie, che parla troppo al futuro. E poco di progressi veri. Nel testo si parla di “un primo passo concreto per l’attuazione della dichiarazione politica approvata lo scorso 10 giugno a Lussemburgo dal Consiglio Europeo Affari Interni”, che vede un piano di ricollocazione. Poi, però, se si scorre il testo, si apprende come questo “passo concreto” sia in realtà una “formalizzazione”, da parte di Francia e Germania, di un primo pacchetto di ricollocamenti.

 

 

Dunque, si legge, “funzionari francesi sono stati in missione presso il Cara di Bari, per verificare la composizione di un primo gruppo di migranti che verranno ricollocati nel Paese transalpino”. Inoltre, “le autorità tedesche hanno comunicato di essere pronte ad effettuare un’analoga missione nel corso del mese di agosto”. Dunque, siamo ancora alle predisposizioni, ma nulla di effettivo. Purtroppo filo rosso che collega la commissione Von Der Lyen a quella Juncker. Patti e strategie che faticano ad andare a sistema, e comunque a volumi troppo ridotti per poter definire il contorno serio di una solidarietà comunitaria.