Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Salvini a Lampedusa ospite di Berlusconi annuncia: "Ponte sullo Stretto può essere realtà grazie ai privati"

  • a
  • a
  • a

Matteo Salvini la due giorni di Lampedusa la trascorrerà a Villa Due Palme, ospite della mega villa acquistata dieci anni fa dall'ex premier Silvio Berlusconi dopo una sua visita sull'isola. Salvini ha incontrato in Comune il sindaco Filippo Mannino e il vice Attilio Lucia per un focus su problemi dell'isola (dalla mancanza di un ospedale, alle fognature, ai problemi delle infrastrutture). Poi Salvini ha visitato l’hotspot di Contrada Imbriacola, circondato da numerosi poliziotti e carabinieri, dove sono stipati 550 migranti, tra cui donne e bambini. Gli altri 500, presenti fino a ieri, sono stati trasferiti nelle scorse ore sulla terraferma. Ai giornalisti, a cui è vietato l’ingresso nel centro d’accoglienza, e fa sapere che il prossimo ministro dell’Interno "sarà una donna o un uomo della Lega, perché i decreti sicurezza li abbiamo scritti noi", spiega. E a chi gli chiede se ambisce a tornarci, Salvini allarga le braccia e dice: "Andrò dove mi mandano gli italiani...".

 

 

In serata il collegamento con la trasmissione tv Zona Bianca (Rete4). Il numero uno della Lega si è impegnato sul Ponte sullo Stretto che unirà la Calabria alla Sicilia "potrà essere realtà. Il ponte sullo Stretto di cui si chiacchiera da 50 anni sarebbe finanziato interamente dai privati e sarebbe un’immagine pazzesca dell’Italia nel mondo, dell’ingegneria italiana, degli operai italiani, della bravura italiana" ha detto Salvini.

 

 

Non è mancato un passaggio sulla realtà siciliana che lo ospita: "Lampedusa è un’isola straordinaria, accogliente e ospitale, invito chi è a casa e vuole farsi qualche giorno di vacanza a venire", ma "è un’isola di 7mila abitanti che ha problemi di sanità e che non può permettersi decine di migliaia di sbarchi. Oggi ho visto bambini di due anni lasciati per terra, ho visto donne incinte: non è questa l’accoglienza che un paese come l’Italia deve offrire. Coloro che arrivano e non ne hanno diritto, non possono arrivare in Italia a spese degli italiani. Da ministro avevo garantito sicurezza, non vedo l’ora che torni un po' di legalità. Vorremmo accoglienza per chi lo merita, espulsione per chi no".