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Elezioni, Letta: "Destra pensava di aver già vinto. Ora la partita è aperta"

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"Se fossimo usciti senza un’intesa avremmo trasmesso il messaggio dei perdenti in partenza, per via della legge elettorale che obbliga ad aggregarsi. Gli altri, di là, tutti insieme e noi tutti divisi. No. Sarebbe stato un disastro e la dinamica della campagna sarebbe partita in avvitamento. Invece da oggi è chiaro che siamo in campo per vincere e la dinamica sarà positiva". Così il segretario del Pd Enrico Letta in una intervista al Corriere della Sera dopo l’accordo raggiunto con Carlo Calenda e + Europa.

"Dalle reazioni di Meloni e Salvini - prosegue Letta - capisco che non se l’aspettavano. Scommettevano sul fallimento e sugli aspetti caratteriali, appunto: i commenti stizziti confermano che è stata la scelta giusta. Siamo competitivi e mettiamo paura. Ne approfitto per suggerire al centrodestra di non spartirsi già i ministeri: Salvini ha prenotato il Viminale, ma è meglio aspettare".

Letta è "molto" soddisfatto dell’accordo raggiiunto con Azione e +Europa "perché l’obiettivo era difficile e perché diamo il senso della svolta". Lo ha chiarito lo stesso segretario dem che oggi incontrerà i leader di SI e Versi Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli perché "il loro ruolo lo considero fondamentale". Sulle nuove alleanze Matteo Renzi - quanto al no al suo Italia Viva da parte di Letta - ha aggiunto: "Può darsi che siano pesate vecchie ruggini personali, sennò è inspiegabile. Letta fa l’accordo con chi non ha mai votato Draghi. O c’è uno strano percorso politico o c’è qualcosa di personale".