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Elezioni, Salvini: "Noi parliamo di programma, a sinistra si menano per le poltrone"

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"Mentre nel centrodestra si parla di programma e cose da fare, a sinistra si stanno malmenando per le poltrone. Ci sono due mondi diversi: uno unito e che sa cosa fare, l'altro che è diviso. Poi saranno gli italiani a decidere". Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, intervenuto a Radio Anch'Io su Radio 1. "La Lega ha esperienza di governo, su questo vogliamo essere precisi con gli italiani, il nome di qualche ministro sarà indice di serietà".

E ancora: "La collocazione dell'Italia a livello internazionale sarà sempre la stessa chiunque vincerà, siamo per la democrazia, la pace e contro ogni guerra. La Lega rimane nell'alleanza atlantica e con i paesi occidentali". Secondo Salvini, però, "la guerra prima finisce e meglio sarà per l'Ucraina e anche per l'Italia e le sue aziende". Salvini ha anche parlato del programma del suo partito: "Sul tavolo del programma la Lega chiederà di firmare alcuni accordi: le priorità sono lavoro, tasse e sicurezza. Quindi flat tax al 15% da estendere anche a lavoratori dipendenti e famiglie, poi il taglio dell'Iva sui beni di prima necessità. Chiederemo anche l'autonomia, frenata da Pd e Cinque Stelle in questi anni". 

In relazione al rapporto con Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia ha spiegato che "con Meloni non c'è alcuno scambio, io sono d'accordo con una riforma presidenziale ma l'Italia deve avviarsi verso il riconoscimento dei meriti e delle autonomie", ha aggiunto. Salvini ha ribadito che "per la sicurezza occorre assumere forze dell'ordine, accendere telecamere e confiscare beni ai mafiosi. Non è discutibile poi l'azzeramento della Legge Fornero e avvicinare quota 41". "Nel programma del centrodesta ci sarà solo quello che possiamo mantenere, niente promesse un tanto al chilo", ha concluso Salvini. Per lui si prospetta nuovamente la poltrona di ministro dell'Interno? "Mi vedo dove gli italiani mi vedono".