Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Michele Santoro pronto per le elezioni: "Fondo il partito che non c'è, sono a disposizione"

  • a
  • a
  • a

"Il Pd non ha più nulla a che vedere con la sinistra, è un partito moderato specializzato nella gestione del potere e partner ideale dei tecnici. Oltre al fatto che è diventato il più atlantista di tutti". Lo dice il giornalista Michele Santoro in una intervista a La Repubblica. "Serve il partito che non c’è e che non c’è mai stato - aggiunge Santoro - Io sarei pronto a dare il mio contributo. Se il Pd rimuove l’agenda Draghi apre uno scenario, altrimenti, se tutti quelli che non condividono l’agenda Draghi si prendono per mano è un fatto positivo".

 

 

L'analisi continua: "Se fossi in Letta non darei per scontata la rottura con Conte e chiederei una mano a chi, come me, rappresenta il dissenso dalla guerra. Se Letta insiste con l’ammucchiata di centrodestra dentro la sinistra, resta lo spazio per un campo alternativo. Se in questo campo ci fosse spazio per una lista per la pace, perché no?". "Spero che Sinistra italiana - chiede il giornalista - voglia sedersi al tavolo, ma come non ho visto Letta telefonare a Conte, nemmeno ho visto Conte telefonare a Fratoianni e neanche Fratoianni aprire un confronto".

 

 

Ma chi è Santoro? Originario di Salerno, 72 anni, giornalista ma anche autore e conduttore televisivo (Samarcanda, Il rosso e il nero Tempo reale sono trasmissioni che hanno segnato un'epoca nei talk politici), lavorato in Rai, Mediaset e La7. Ha avuto già un'esperienza politica: candidatosi come indipendente per la lista Uniti nell'Ulivo al Parlamento europeo, venne eletto eurodeputato con 730mila preferenze e aderì al gruppo parlamentare Partito del Socialismo Europeo.