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Movimento 5 Stelle, niente terzo mandato: a casa Roberto Fico, Paola Taverna e Vito Crimi. Ha vinto Beppe Grillo

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Alla fine ha vinto la linea di Beppe Grillo che aveva addirittura minacciato di lasciare il Movimento 5 Stelle se Giuseppe Conte avesse concesso deroghe al tetto del doppio mandato. Chi è stato eletto già due volte in Parlamento, non potrà essere ricandidato. Nemmeno se si tratta di fedelissimi o deputati e senatori considerati portatori di importanti esperienze politiche. Stando alle indiscrezioni, la decisione sarebbe stata già comunicata da Conte ai parlamentari che avrebbero usufruito della deroga e dovrebbe essere ufficializzata nel pomeriggio di oggi stesso, venerdì 29 luglio. Se sarà davvero così, niente ricandidatura per Roberto Fico, Paola Taverna (nella foto), Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro, Vito Crimi e Stefano Buffagni. Esultano i pentastellati più estremisti: "Ha vinto Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle è salvo". L'ex premier Giuseppe Conte ha indirettamente già comunicato la decisione e lo ha fatto via Facebook: "Il patrimonio di competenze ed esperienze con loro maturate non andrà disperso. Continueranno a portare avanti, insieme a noi, le battaglie del Movimento. Abbiamo bisogno della loro esperienza, della loro competenza, della loro inguaribile passione. Lasciando il seggio non potranno più fregiarsi del titolo formale di onorevoli. Ma per noi, per la parte sana del Paese, saranno più che onorevoli. Stanno compiendo una rivoluzione che nessuna forza politica ha mai avuto il coraggio neppure di pensare. Stanno dicendo che per fare politica non serve necessariamente una poltrona. Stanno dicendo che la politica è dappertutto. Ovunque ci siano le urgenze e i bisogni dei cittadini, soprattutto di quelli che non hanno privilegi, che non sono affiliati alle cordate politiche e ai potentati economici".