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Mattarella scioglie le Camere, al voto entro 70 giorni. Cosa potrà fare il Governo

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i presidenti dei due rami del Parlamento, "ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal presidente del Consiglio dei Ministri". Lo si legge in una nota del Quirinale. Il governo Draghi è ufficialmente finito, adesso si andrà alle elezioni entro "70 giorni", come detto dallo stesso Mattarella.

 

 

"Lo scioglimento anticipato è sempre l'ultima scelta - ha detto il Capo dello Stato - in particolare se come in questo periodo ci sono molti adempimenti da portare a compimento. Ma la situazione politica ha portato a questa decisione. Il voto al senato di ieri ha reso evidente il venir meno della maggioranza. Questa condizione ha reso inevitabile lo scioglimento delle Camere. Il governo ha presento le dimissioni: ho ringraziato Draghi e i ministri. Adesso l'esecutivo incontrerà limitazioni nella sua attività, ma disporrà di strumenti per intervenire sulle esigenze presenti e su quelle che ci saranno da qui alle elezioni".

 

 

Il periodo che stiamo attraversando, ha proseguito Mattarella, "non consente pause negli interventi indespensabili per contrastare gli effetti della crisi economica-sociale", soprattutto l'inflazione, con l'aumento dei costi dell'energia e dei prodotti alimentari "che causano difficoltà alle famiglie, soprattutto ai più deboli". Provvedimenti, per Mattarella, indispensabili per far fronte alle difficoltà economiche dei cittadini più deboli, "indispensabili per contenere gli effetti della guerra della Russia contro l'Ucraina, sul piano della sicurezza; indispensabili per la necessaria collaborazione a livello europeo e internazionale. Esigenze che si affiancano con importanza decisiva all'attuazione nei tempi concordati del Pnrr. Non può essere nemmeno ignorato il dovere di proseguire l'azione di contrasto alla pandemia, ancora pericolosamente diffusa". L'augurio del presidente della Repubblica è che "nella campagna elettorale vi sia collaborazione di tutti sui punti che ho indicato, nell'interesse superiore dell'Italia".