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Governo, Draghi vede Mattarella. Prima Letta a Palazzo Chigi

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Una mattinata di incontri per Mario Draghi. Il presidente del Consiglio, rientrato dall'Algeria in anticipo proprio per preparare la giornata di domani - mercoledì 20 luglio - quando sarà alle Camere per le comunicazioni dopo le sue dimissioni, oggi mercoledì 19 luglio ha visto il capo dello Stato, Sergio Mattarella, al Quirinale, secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa. In precedenza, invece, Il Foglio aveva parlato di una riunione tra il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, e lo stesso premier. Letta "avrebbe avuto un colloquio con il premier Mario Draghi durato circa un'ora - si legge sul sito del quotidiano - Intorno alle 9,47 il numero del Nazareno è stato avvistato dalle parti di Montecitorio: era appena uscito dalla sede del governo. L'agenda di Letta oggi ruota intorno a tre appuntamenti ufficiali: alle 17 terrà le conclusioni della tavola rotonda "L’auto tra crisi e transizione ecologica" al Centro Congressi Cavour. Alle 20 sarà intervistato alla Festa dell’Unità di Roma. Alle 21.30, infine, riunirà l'assemblea dei gruppi parlamentari".

 

 

Nel frattempo, la Lega questa mattina si è ritrovata alla Camera, dove il leader Matteo Salvini ha riunito i ministri e i sottosegretari. Dopo l'incontro si conferma grande compattezza: il partito è indisponibile a proseguire il lavoro "con gli inaffidabili 5Stelle e senza chiarezza". L’auspicio è garantire all’Italia soluzioni all’altezza, evitando che provocazioni, liti e figure inadatte blocchino il Paese. Dal confronto di ieri sera con i gruppi parlamentari, era emersa grande insoddisfazione nei confronti dei ministri Luciana Lamorgese e Roberto Speranza considerati "inadatti a proseguire". Adesso, l'ex ministro dell'Interno si recherà a villa Grande, sull’Appia, per un vertice del centrodestra di governo con Berlusconi. Attesi anche i leader centristi, come Lorenzo Cesa e Maurizio Lupi.

 

 

Per Giorgia Meloni, invece, non ci sono altre soluzioni che le elezioni anticipate. "A sentire la stampa sembra che tutta Italia stia supplicando Draghi di rimanere, come se questo governo fosse nel cuore di tutti gli italiani - scrive su Twitter - Però poi la stessa stampa avverte che se si votasse stravincerebbe chi sta all’opposizione. Tipiche dissonanze cognitive della sinistra".