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Governo, D'Incà chiede una tregua tra Conte e Draghi all'assemblea del Movimento 5 Stelle

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Una tregua tra il premier Mario Draghi e il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, per dare continuità all'azione del governo - la cui avventura si chiuderebbe a prescindere a marzo - e non dovere andare alle elezioni anticipate che metterebbero in difficoltà il campo progressista. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, nel corso dell'assemblea congiunta del Movimento è stato molto chiaro. Del resto, la sua posizione è stata sin dall'inizio più a favore del presidente del Consiglio attuale che del suo predecessore. E oggi, nel corso del meeting tra i parlamentari pentastellati, ha ribadito il concetto.

 

 

"Bisogna dare continuità all’azione del governo, innescare una crisi adesso metterebbe a rischio il Pnrr: visto che la legislatura si concluderà tra pochi mesi, meglio rimanere per completare i provvedimenti previsti dal Piano di ripresa e resilienza", avrebbe detto D'Incà, spiegando anche che andare al voto con questa legge elettorale sarebbe un vero e proprio disastro. Il ministro ha inoltre fatto appello all’unità, invocando una "tregua" interna al Movimento per superare questa burrascosa fase politica. Nel suo intervento, D'Incà ha chiesto anche "una tregua" tra Conte e Draghi, per non mettere in difficoltà l’esecuzione delle riforme collegate al Pnrr e i progetti collegati "per il bene del Paese".

 

 

Intanto, nel primo pomeriggio la congiunta dei parlamentari grillini è stata sospesa e a quanto apprende l'Agenzia Nova sarebbero 46 coloro che si sono espressi per passare all’opposizione e quindi non votare mercoledì prossimo la fiducia al premier Mario Draghi. Sarebbero invece 19 i parlamentari disposti a continuare l’esperienza di governo, mentre salirebbero a tre gli indecisi. I lavori della congiunta, sempre con il leader Giuseppe Conte, sono previsti anche nel pomeriggio a partire dalle 18.