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Draghi dopo l'incontro con i sindacati: "Tra due settimane intervento corposo per mitigare aumento energia"

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E' andato in scena questa mattina, martedì 12 luglio, l'incontro tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e i leader di Cgil Maurizio Landini, Uil Pierpaolo Bombardieri, e Cisl Luigi Sbarra. Oltre al premier, presenti anche i ministri Andrea Orlando, Giancarlo Giorgetti, Renato Brunetta, Stefano Patuanelli. Un'ora e mezza di riunione che lo stesso Draghi, in conferenza stampa, ha riferito come "positivo. Voglio ringraziare Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri per la loro disponibilità e il loro contributo. Dobbiamo intervenire per sostenere l'occupazione e anche per affrontare le disuguaglianze che in questi periodi di alta inflazione si aggravano rapidamente e dobbiamo difendere pensioni e salari. Da lì nasce anche l'idea di questo incontro stamattina. Per far questo occorre essere insieme. Occorre un coinvolgimento pieno del governo con le parti sociali. Abbiamo presentato ai sindacati le linee su cui intendiamo muoverci su alcuni temi chiave: i contratti collettivi e il cuneo fiscale, la riduzione del carico fiscale per i lavoratori. Oggi in Commissione a Bruxelles è stata approvata la direttiva sul salario minimo e il Governo intende muoversi in questa direzione. Abbiamo concordato di rivederci tra due settimane quando il governo presenterà un provvedimento che è stato definito corposo. E in quell'occasione, prima di discuterlo in Consiglio dei ministri, prima di prendere le decisioni, avremo un altro incontro con le parti sociali. Ci sarà un intervento - ha aggiunto - prima della fine di luglio che riguarderà mezzi e strumenti per mitigare l'aumento dei prezzi dell'energia. Le aree sono quelle trattate nel passato, bollette, accise. Ci saranno interventi proporzionati alla ricchezza e al reddito dell'individuo. L'intenzione e la convinzione del governo c'è, non si spendono 33 miliardi senza questa convinzione", ha aggiunto.

 

 

Parlando dell'economia italiana, Draghi ha spiegato come sia in continua crescita, "ma le previsioni sono piene di rischi, primo tra tutti l'aumento del costo della vita. Complessivamente, la nostra economia rispetto a quelle di altri grandi Paesi dell'Eurozona al momento sta andando meglio delle attese, ma sarei esitante ad estrapolare questo nei prossimi trimestri per i rischi che ci sono e sono davanti ai nostri occhi". Per contrastare l'inflazione "servono interventi strutturali. Gli interventi ad hoc servono quando è un fenomeno episodico, ma quando comincia a durare servono interventi strutturali per tutelare il potere d'acquisto delle famiglie. Sono interventi che riguardano il lavoratore, sono urgenti e strutturali. Molti saranno fatti in legge di bilancio ma altri saranno fatti prima. Ora è importante mettere in campo misure strutturali per incrementare i salari, per incrementare il netto salariale. L'osservazione che ho fatto - ha aggiunto - è che la contrattazione collettiva è uno dei punti di forza del nostro modello industriale. Quindi, non è possibile, non è accettabile che alcuni contratti siano scaduti da tre anni, alcuni addirittura da nove anni. Ci sono stati importanti rinnovi nel comparto chimico e farmaceutico, ora dobbiamo rinnovare i contratti scaduti come quelli nel commercio e nei servizi".

 

 

Nella mattinata, il premier ha incontrato il leader del Pd, Enrico Letta: "Portatore di buone notizie? Potrebbe essere piacevole...no, abbiamo parlato della situazione ma non mi ha dato buone o cattive notizie sul M5S". E proprio del Movimento e dell'incontro avuto qualche giorno fa con il presidente Giuseppe Conte, il premier ha spiegato: "Quando ho letto quella lettera ho trovato molti punti di convergenza con quella che è l'agenda di governo. L'incontro e i temi discussi oggi con i sindacati sono esattamente in quella direzione", ha aggiunto. Ma Conte e il Movimento tutto giovedì potrebbe scegliere di non votare il dl Aiuti in Senato. Ieri Draghi ha parlato con Mattarella, e a chi gli ha chiesto se sia pronto a verificare se il governo godrà ancora della maggioranza nel caso in cui si avvererà questa ipotesi, il premier ha risposto: "Lo chieda al presidente Mattarella. Ho già detto che per me non c'è un governo senza i 5 Stelle. Per me non c'è un governo Draghi altro che l'attuale. Il governo con gli ultimatum non lavora, perde il suo senso di esistere. Se riesce a lavorare continua, se non riesce a lavorare non continua".