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Luigi Di Maio, addio al Movimento 5 Stelle: gruppo autonomo, si chiamerà Insieme per il futuro

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Luigi Di Maio è ormai sempre più vicino all'abbandono del Movimento 5 Stelle. La scissione è compiuta. Dopo lo scontro con l'ala contiana del Movimento 5 Stelle sulla risoluzione da votare in Senato dopo l'intervento di Draghi, il ministro degli Esteri si separa dai pentastellati. In via di definizione infatti la raccolta firma tra i deputati per la creazione di un gruppo autonomo legato a Di Maio alla Camera (sono sufficienti 20 deputatati e sarebbero pronti in 22). Circolano i nomi di Gianluca Vacca, Sergio Battelli, Alberto Manca, Caterina Licatini, Luigi Iovino, Vincenzo Caso, Davide Serritella, Daniele Del Grosso, Paola Deiana e Filippo Gallinella. Anche la deputata Elisabetta Barbuto starebbe accarezzando l'idea di lasciare il Movimento per seguire Di Maio, che la scelse candidandola al collegio uninominale di Crotone. Al Senato, invece, i parlamentari pronti all'addio sarebbero 14, tra cui Emiliano Fenu, Fabrizio Trentacoste, Antonella Campagna, Vincenzo Presutto, Primo Di Nicola e Simona Nocerino. Il gruppo dovrebbero chiamarsi Insieme per il futuro.

 

 

"Il Movimento Cinque Stelle ha fatto precedere questa giornata da una indecorosa tarantella interna: i grillini usano le grandi questioni internazionali come alibi per capire chi farà le liste il prossimo anno e quante deroghe ci saranno al principio dei due mandati. L’ho detto in tutte le interviste che ho fatto. Lo dirò nel mio intervento di oggi in Senato. Ma discutere del Movimento Cinque Stelle ormai è tempo perso. Sono, come ha detto Di Maio, il partito dell’odio. Se ci pensate, è esattamente la stessa definizione che noi davamo di loro nel lontano 2018. Allora lo dicevamo noi a Di Maio e ai suoi adepti. Oggi se lo dicono da soli. Forse anche io devo smettere di parlarne: sono finiti, sipario, titoli di coda". Lo scrive Matteo Renzi, leader Iv, nella sua Enews.