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Giustizia, c'è l'ok del Senato: la riforma del Csm è legge. Come è andata la votazione

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Il Senato approva con 173 sì, 37 no e 16 astenuti la riforma Cartabia sul Csm e l’ordinamento giudiziario. Era l’utlimo passaggio quindi la riforma è legge.

 

 

Il provvedimento contiene una delega al Governo per la riforma dell’ordinamento giudiziario e per l’adeguamento dell’ordinamento giudiziario militare e introduce nuove norme, immediatamente precettive, in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura. Il ddl è stato presentato alla Camera nel settembre 2020 dall’allora ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (Governo Conte II) ed assegnato alla Commissione Giustizia che ne ha avviato l’esame svolgendo un ciclo di audizioni informali. Con il cambio di Governo, la ministra della Giustizia Cartabia ha costituito una apposita commissione di studio per proporre modifiche da inserire nell’iter legislativo già avviato (si vedano i lavori della c.d. Commissione Luciani). Nel febbraio 2022 il Governo ha dunque presentato i propri emendamenti al disegno di legge in relazione ai quali la Commissione Giustizia della Camera ha svolto un ulteriore ciclo di audizioni informali. Nel corso dell’esame in sede referente sono stati approvati numerosi emendamenti. Il testo è stato approvato dalla Camera il 26 aprile scorso, per poi essere trasmesso al Senato.

(in aggiornamento)