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Il voto, Meloni: "Siamo la forza trainante del centrodestra". Salvini: "Continuiamo a vincere". Tajani: "Noi determinanti". Letta apre a Renzi e Calenda. Conte: "Ripartire con umiltà"

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Il centrodestra festeggia per il risultato elettorale nelle amministrative, ma a vincere veramente è stata Giorgia Meloni. La coalizione vince a Palermo, conferma Genova e L'Aquila, ma è il risultato di Fratelli d'Italia la notizia del giorno: ora la crescita non è certificata solo dai sondaggi ma da numeri reali. La Lega, invece, perde consensi e incassa una sconfitta sul fronte referendario. Il leader Matteo Salvini minimizza: “Davano la Lega per morta ma continuiamo a crescere. Siccome c’era qualche giornale che parlava del dietrofront nel lombardo-veneto, dico che abbiamo 18 nuovi sindaci tra Lombardia e Veneto”.

Giorgia Meloni, però, non usa giri di parole: “Il dato di Fdi all’interno della coalizione, che cresce orizzontalmente praticamente in tutte le città al voto, dice che siamo la forza traino del centrodestra ed è anche una indicazione sulla chiarezza del posizionamento che il partito ha portato avanti”. Cioè schierarsi all’opposizione del governo Draghi, si sta rivelando azzeccata. A suo avviso “arriva una chiara indicazione dagli elettori di centrodestra: vogliono una coalizione unita ma che sia anche chiaramente alternativa alla sinistra. Vedo configurarsi ancora di più un ritorno a un sano bipolarismo. Il centrodestra non deve essere ondivago e dobbiamo continuare a difendere un sano sistema maggioritario”. "Non pensiamo a nessuna federazione, a nessuna fusione, a nessuna lista unica. Non c’è nulla di tutto questo in vista. Noi pensiamo a rafforzare il centro", queste sono le parole di Antonio Tajani, vicepresidente e coordinatore di Forza Italia, che sottolinea ancora una volta che il centro è determinante per la vittoria della coalizione.

Nel centrosinistra il vincitore è il campo largo che ancora non esiste. Il voto per sembra confermare la necessità di costruire un'ampia alleanza progressista, che vada oltre l'intesa tra Pd e M5S e apra ad Azione di Carlo Calenda e alle altre forze moderate. Unico modo per sperare di vincere le politiche del 2023. Il voto spinge il leader del Nazareno, Enrico Letta, alla costruzione di "un centrosinistra, un campo progressista, attorno al Partito democratico. E' l'unico argine per evitare la vittoria delle destre nel Paese". Matteo Renzi chiede al Pd di dialogare con Italia Viva, mentre Calenda spiega che "arginare le destre non è una vera proposta politica".

E il Movimento 5 Stelle? Secondo Giuseppe Conte deve "ripartire con umiltà, rimboccarsi le maniche e ricominciare dalla forza dei suoi principi e valori". Il percorso con il Pd? "Parlo sempre non di alleanza strategica ma di un dialogo. Non ho mai voluto forzare, perché credo che questo percorso debba darsi dei tempi, delle tappe, e qualsiasi giudizio sul percorso futuro e su un’azione congiunta non può essere compromesso da questa tornata elettorale". E ancora: "Agli iscritti dico che siamo più che mai determinati a completare questa fase di rilancio. Domai pomeriggio (oggi 14 giugno, ndr) ci sarà una conferenza stampa in cui definiremo il futuro percorso politico del M5s l’organizzazione interna anche territoriale".