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Fratelli d'Italia e Partito Democratico, testa a testa nei sondaggi. Soffrono Lega e Movimento 5 Stelle. Bene i partiti di centro

Christian Campigli
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Un primato che lo scoppio della guerra in Ucraina aveva messo in discussione. Un testa a testa col Pd che, con molte probabilità, andrà avanti fino a marzo 2023. Quando dalla teoria si passerà alla pratica. Dai sondaggi alle elezioni politiche, che disegneranno il futuro del parlamento italiano. Nuovo balzo in avanti di Fratelli d’Italia, che cresce di oltre un punto e aggancia il Partito Democratico, con il 21,5% dei consensi virtuali. In calo Lega (16,4%, -0,8%) e Movimento Cinque Stelle (12,7%, -1,1%). Sono questi i risultati della Supermedia di sei sondaggi realizzati da quattro istituti demoscopici nelle ultime due settimane e analizzati da YouTrend per l'agenzia di stampa Agi.

Gli istituti considerati sono Demopolis (16 marzo), Euromedia (15 e 23 marzo), Swg (14 e 21 marzo) e Tecnè (12 e 19 marzo). Stabili, forse persino consolidate le proiezioni di Forza Italia (8,3%), Azione (4,9%) e Italia Viva (2,5%). Tre soggetti diversi, ma accomunati da un posizionamento centrista. In un periodo di incertezza, tra la pandemia da un lato e la guerra dall'altro, i soggetti moderati riscuoto, almeno nel nostro Paese e soprattutto tra gli over 60, molta fiducia. Il centrodestra si mantiene saldamente in testa, con una percentuale che supera di poco il 48%. Nonostante il Governo dei Migliori goda di un'ampia maggioranza, il clima a Palazzo Chigi è tutt'altro che sereno. Manca armonia, comunità di vedute e, talvolta, persino buon senso. Anche l'atteggiamento di Mario Draghi, dopo le elezioni del Presidente della Repubblica, è indubbiamente mutato. Questa conflittualità non fa che riflettere le divisioni degli Italiani su molti temi: tra tutti, spicca la questione relativa all’invio di armi in Ucraina.

La posizione del Papa, in una nazione cattolica come l'Italia, ha avuto certamente un suo peso. Secondo i dati Swg, i favorevoli e i contrari si equivalgono, rappresentando rispettivamente il 42% (ma, fra gli elettori del Pd si sale al 59%) ed il 44% (dato che nell’elettorato della Lega tocca il 54%). I dati più recenti di Euromedia ed Emg fotografano una situazione diversa, secondo la quale gli italiani in maggioranza si dicono contrari all’invio di armi. Anche la riforma del catasto evidenzia una spaccatura tra gli abitanti dello Stivale, divisi equamente fra il 37,7% di chi si dice a favore ed il 37,4% di chi è contrario. La percezione intercettata dagli istituti e condivisa da almeno un nostro connazionale su due è che la nuova legge si tradurrà in un effettivo aumento delle tasse sugli immobili, nonostante le ripetute smentite da parte del governo. Uno scenario in continuo cambiamento. Un partito in costante crescita, anche grazie a un leader, Giorgia Meloni, capace di creare empatia con le persone. Una guerra che potrebbe stravolgere ipotesi e previsioni. Con la forza e la velocità di un tornado.