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Mario Draghi, c'è chi prepara lo sgambetto? Indiscrezioni sul piano per la crisi di governo

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Il governo guidato da Mario Draghi destinato a giorni difficili che potrebbero portare anche alla caduta? E' una ipotesi insistente, in parte confermata, seppur sottovoce, anche da gole profonde all'interno dei partiti. La maggioranza è sempre più fragile, le forze politiche sono già concentrate sulle prossime elezioni e ogni scelta dell'esecutivo rischia di innescare polemiche e divisioni. Come è accaduto con il decreto Milleproroghe, dove il governo è andato più volte sotto alla Camera. Secondo la ricostruzione di Francesco Verderami, giornalista ed editorialista, ci sarebbe addirittura già una possibile data per l' "incidente decisivo" per innescare la crisi politica e la caduta dell'esecutivo: a giugno, dopo l'arrivo della seconda tranche del Pnrr.

L'editorialista del Corriere della Sera, spiega che Mario Draghi si è fatto subito sentire con una “strigliata” alle forze che compongono la maggioranza per mettere in campo una strategia preventiva per cercare di bloccare quello che potrebbe essere uno stillicidio. Senza troppi mezzi termini il premier ha duramente accusato i capidelegazione di non essere in grado di “garantire il rapporto tra il governo e i partiti”. Il primo ministro sembra essere nel mirino delle forze politiche che prima non l'hanno voluto al Quirinale e l'hanno blindato a Palazzo Chigi, ora lo considerano indebolito. Ha tutte le sembianze di un attacco personale. Che sembri scomodo indipendentemente dal ruolo? 

Durante i giorni dell'elezione del nuovo capo dello Stato, prima della conferma di Sergio Mattarella, quasi tutti i leader dei partiti avevano rilasciato dichiarazioni molto esplicite: no a Mario Draghi al Quirinale perché in questa fase occorre che resti a guidare il governo. Sono passate poche settimane e già il vento è cambiato, come accade in politica e come hanno dimostrato le votazioni alla Camera del Milleproroghe: l'esecutivo è stato bocciato dagli stessi partiti che lo sostengono. Mario Draghi non è disposto ad accettare compromessi e non è affatto escluso che davanti a nuovi sgambetti smetta lui stesso di correre. Qualcuno sta già preparando l'agguato finale?