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Draghi: "Io in politica? Un lavoro lo trovo da solo". Ed esclude rimpasto del governo

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Il premier Mario Draghi nella conferenza stampa dopo il voto unanime alla riforma del Csm ha parlato anche del futuro dell'Italia e del governo. "Il dovere del governo è proseguire e affrontare le sfide importanti per gli italiani: il caro energia nell’immediato, quella meno immediata ma preoccupante e cioè l’inflazione che sta diminuendo la competitività delle imprese e erodendo la capacità di acquisto dei cittadini. La terza grande sfida è il Pnrr che devo dire sta andando molto bene" ha spiegato Draghi dopo il consiglio dei ministri. "Un rimpasto? No, la squadra è efficiente e va avanti così" ha risposto a precisa domanda.

 

 

Sul Pnrr "un attimo fa il ministro Giovannini mi ha anticipato un tabella sulla realizzazione delle opere pubbliche e gli investimenti in infrastrutture: le aggiudicazioni di bandi sono le più alte degli ultimi 20 anni, circa tre volte l’anno scorso e due volte nel caso dei trasporti e delle opere pubbliche. L’impegno che c’è oggi da parte degli enti attuatori è forte, molto forte. Il governo intende proseguire, questo è il dovere di ogni governo" ha spiegato Draghi.

 

 

E ancora: "Se potrei essere io il federatore dell’area di centro" per la prossima legislatura? "Lo escludo" ha risposto con fermezza il premier. Che poi con sarcasmo e durezza ha aggiunto: "Tanti politici mi candidano a tanti posti, mostrando una sollecitudine straordinaria nei miei confronti. Li ringrazio molto, moltissimo, vorrei rassicurarli, se dopo questa esperienza deciderò di lavorare un lavoro probabilmente me lo troverei da solo".