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Matteo Renzi: "Sono innocente, finirà con un buco nell'acqua". Libro sui dossier dei servizi segreti

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"Sono innocente e tutto finirà con un buco nell'acqua". Sono parole di Matteo Renzi, leader di Italia Viva, pronunciate nel suo consueto intervento a Radio Leopolda, dopo la richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda della Fondazione Open. "Io sono innocente - ha ribadito l'ex premier - e spero che siano innocenti anche i giudici, per verificarlo abbiamo chiesto a dei magistrati di valutare il loro operato, perché ci fidiamo dei magistrati, non di tutti, ma ci fidiamo". Secondo Renzi "lo sanno tutti che questa vicenda finirà in un buco nell'acqua. Non c'è reato. Non faccio il berlusconinano ma non faccio nemmeno il buonista. Saranno dei magistrati a decidere se quello che hanno fatto è corretto oppure no. Mi assumo la responsabilità di questa strategia legale".

"Ho indegnamente parafrasato la frase di Enzo Tortora vittima di una ingiusta detenzione e campagna di odio - ha aggiunto - Li chiamano giudici, io li chiamo persecutori perché coloro che furono protagonisti di quella indegna campagna hanno fatto carriera. La mia vita è stata scardinata con un dolore personale e familiare di cui non parlo e che non auguro al peggiore nemico e l'Associazione Nazionale Magistrati è stata sempre in silenzio. La mia vita è stata pubblicata in pasto sui giornali nel silenzio dell'Anm". 

Il leader di Italia Viva a Porta a Porta, talk condotto da Bruno Vespa, ha annunciato che "il 4 aprile avremo il rinvio a giudizio, il 5 aprile uscirà un libro in cui scriverò da tutti i tentativi di dossieraggio subiti ai servizi segreti, così se mi succede qualcosa almeno è agli atti". Netta la posizione di Forza Italia sulla vicenda: "Da partito profondamente e sinceramente garantista, siamo fermamente convinti del principio della presunzione di innocenza, sia quando le inchieste giudiziarie riguardano gli alleati che quando toccano gli avversari politici. Avvisi di garanzia e rinvii a giudizio, come previsto dalla Costituzione e dalle leggi, non costituiscono elementi utili a stabilire la colpevolezza o meno di un imputato e, tantomeno, di un indagato". Parole della vicepresidente del gruppo al Senato, Licia Ronzulli.