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M5S, il tribunale di Napoli sospende le delibere che portarono a Conte leader: cariche annullate

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Il tribunale di Napoli ha sospeso le due delibere, del 3 e del 5 agosto scorso, che hanno modificato lo statuto del Movimento 5 Stelle, facendo decade dunque Giuseppe Conte come leader dei pentastellati. La decisione arriva dopo il ricorso che era stato presentato da alcuni attivisti del movimento contrari all'elezione dell'ex premier. "La delibera assembleare di modifica dello stato dell’Associazione Movimento 5 Stelle del 3 agosto 2021 è stata adottata in assenza del quorum richiesto dalla disciplina applicabile ratione temporis a tale data" è quanto si legge nell’ordinanza.

 

 

Con la decisione del Tribunale di Napoli infatti "decade la carica di Conte, in primo luogo. In secondo luogo emerge l’incompatibilità di alcune attuali cariche negli organi di garanzia, con le restrizioni previste dal precedente statuto, che è ritornato in vigore: il precedente statuto, infatti, esclude che dette cariche possano essere ricoperte da soggetti che rivestano incarichi istituzionali". Lo dice all’Adnkronos Lorenzo Borrè, l’avvocato degli attivisti che hanno presentato il ricorso a Napoli: delibere sospese dal Tribunale in via cautelativa.

 

 

Ma c'è di più secondo l'avvocato Borrè: "Il Movimento è decapitato, senza nessun uomo al comando. L’unica cosa che possono fare ora la può fare Beppe Grillo: indire le votazioni del comitato direttivo del M5S, come fece lo scorso 29 giugno. E ripartire da lì. Solo dopo aver votato il nuovo comitato direttivo, si possono eleggere i nuovi membri del comitato di garanzia, i probiviri, etc.. Qualsiasi altra decisione può essere facilmente impugnata. Insomma, la parola al popolo pentastellato".