Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Sergio Mattarella, chi è: dal dolore per l'omicidio del fratello Piersanti a quello per la morte della moglie. L'amore per i figli, la fede e quanto guadagna

  • a
  • a
  • a

A parte la brillante ed eccellente carriera politica, come è Sergio Mattarella nella vita privata? Quali sono le sue passioni e quali i sentimenti di uno dei presidenti della Repubblica più amati della storia italiana? Mattarella è nato a Palermo nel luglio 1947. Nel 2012 è rimasto vedovo per la morte dell'amata moglie Marisa Chiazzese, uccisa da un tumore. Era la cognata del fratello Piersanti, morto dopo un attentato di Cosa Nostra nel 1980. Il presidente della Repubblica ha tre figli: Bernardo Giorgio, Laura e Francesco.

Oltre a essere considerato colto e molto preparato, è amato per il suo garbo e i suoi modi gentili. Mai una parola fuori posto e nonostante difficilmente alzi la voce, politicamente è sempre stato molto più efficace e costruttivo di tanti urlatori. Il suo orientamento è fortemente religioso e è molto nota la sua avversione alla cantante Madonna. Negli anni Novanta si oppose, come altri, al suo arrivo in Italia. Erano altri tempi. Grande appassionato di tecnologia, Mattarella si diverte e si destreggia con l'uso di smartphone e tablet, sempre di ultima generazione. Gli amici intimi lo chiamano Sergiuzzo per le sue origini siciliane, ma è soprannominato anche Martirella per la sua espressione malinconica. 

Quanto guadagna il presidente della Repubblica? Sergio Mattarella guadagna 239mila euro l'anno, stipendio di 18.300 euro al mese che viene calcolato su tredici mensilità. Occorre ricordare che Mattarella dal 1983 al 2008 è stato parlamentare e riceve una pensione di tutto rispetto per la sua attività politica sempre al servizio del Paese. Stando ai bene informati, il suo patrimonio, sommando pensione, stipendi da giudice della Corte Costituzionale e da professore universitario, è di circa due milioni e 800mila euro. Va anche sottolineato, però, che la pensione di parlamentare non la incassa più per il divieto introdotto da lui stesso che impedisce il cumulo.