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Giancarlo Giorgetti pensa alle dimissioni. I conti in sospeso del ministro della Lega. Chiesto incontro a Draghi e Salvini

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Il ministro leghista Giancarlo Giorgetti verso le dimissioni per come sta finendo la partita per il Quirinale? Possibile. E' stato lo stesso esponente della Lega, a confermarlo con dichiarazioni più che sibilline. “Per alcuni questa giornata porta al Quirinale, per me porta a casa”, ha detto ai cronisti. E a chi gli chiede direttamente se si riferisca a sue dimissioni, spiega: "E' una ipotesi, magari c'è da migliorare la squadra...". Il titolare del dicastero dello sviluppo economico è un sostenitore di ferro di Mario Draghi ed è tra i più scontenti di come si sta concludendo il voto per il Quirinale. La sua amarezza non è certo dovuta al rapporto con il premier, ma a quello con Matteo Salvini. Da settimane tra il leader della Lega e Giorgetti non mancano frizioni.

Nei giorni scorsi, quando era stata ufficializzata la candidatura di Elisabetta Casellati, a chi gli chiedeva cosa sarebbe successo in caso di bocciatura, aveva scoccato l'ennesima stilettata: "Dovete chiederlo a Mario Draghi". Casellati non ha solo perso, è stata letteralmente travolta dai franchi tiratori del centrodestra e ora le parole di Giorgetti sembrano confermare che toccherà proprio a Draghi mettere a posto i cocci della maggioranza, davanti a partiti e coalizioni che sono stati incapaci di trovare una figura autorevole capace di diventare un punto di equilibrio. La rielezione di Sergio Mattarella, insomma, potrebbe non essere l'ultimo atto di questa incredibile settimana vissuta dalla politica italiana. 

Molti sono convinti che si procederà ad un Draghi bis e che verrà addirittura rafforzato il legame tra il Quirinale e Palazzo Chigi. Ma il ministro della Lega è intenzionato a farla pagare al fuoco amico che lo ha spesso messo sotto accusa, come spiegano fondi a lui vicine. Non solo la Lega, ma anche qualche alleato fastidioso. Nasce da qui l'intenzione di dimettersi? Non è l'unica lettura. In diversi danno per scontato che Draghi sottrarrà ancora di più ai ministri politici le decisioni di peso, grazie all'avallo di Colle, Bruxelles e mercati, visto che intende chiudere a ogni costo la partita del Pnrr. La Lega rischia di essere uno dei partiti che dovrà pagare a caro prezzo e Giorgetti, considerato vicinissimo a Draghi, non ha alcuna intenzione di diventare il capro espiatorio. Non è tutto. Giancarlo Giorgetti è stato uno dei maggiori sostenitori della candidatura di Mario Draghi per il Quirinale. Sa che nei prossimi mesi sarà molto complesso governare, visto che i partiti si dedicheranno a una interminabile ed estenuante campagna elettorale e non ha alcuna intenzione di ritrovarsi sommerso dalle polemiche in un momento in cui servono i fatti. Nelle prossime ore è previsto un incontro tra lui, Matteo Salvini e lo stesso Mario Draghi. Come finirà?