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Quirinale, cresce il partito del Mattarella bis. Salvini: "Basta veti, meglio chiedere che ci ripensi". Letta: "Assecondare il parlamento"

Julie Mary Marini
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Basta con i veti, meglio chiedere a Sergio Mattarella di ripensarci e di accettare un incarico bis. A parlare è Matteo Salvini, leader della Lega, che apre con decisione ad un bis del Capo dello Stato uscente: "Io non metto veti nei confronti di nessuno e dico a questo punto consideriamo se non sia più serio, invece che andare avanti altri quattro giorni con riunioni di notte, smetterla con i No e con i veti incrociati e dire al presidente di ripensarci". Il capo della Lega lo ha detto ai cronisti in transatlantico, nel corso della settima chiama per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica. Salvini ha ribadito che secondo lui è meglio che Draghi "stia a Palazzo Chigi perché tutto il resto sarebbe rischioso. Ho visto che gli altri fanno politica solo per bocciare le proposte che arrivano, io non ho mai messo veti ma ormai ho capito che prima di dire un eventuale Sì anche a un nome che arriva da sinistra sto zitto".

Il partito trasversale pro Mattarella continua a crescere. Il senatore del Movimento 5 Stelle, Primo Di Nicola, non fa giri di parole: "Avanti con Mattarella. Nella battaglia che si sta consumando in Parlamento è evidente a tutti che si stanno confrontando due mondi diversi e sempre più lontani. Ci sono coloro, fortunatamente sempre più numerosi, che cercano di interpretare la voglia di questo Paese di uscire dalle drammatiche emergenze rimanendo nel solco dell'unità nazionale grazie alla quale è stato possibile nell'ultimo anno dare un governo all'Italia. Sono i grandi elettori che continuano a ritenere che questa sia la stella polare da seguire, anche andando oltre gli steccati partititi".

Anche Giovanni Toti, leader di Coraggio Italia e governatore della Liguria, apre con decisione a Mattarella: "Si vada a trovare questo candidato condiviso, dopodiché altrimenti io credo che il Parlamento non sia più disponibile ad aspettare incastri, giochi, stravaganze e vada a eleggere l'unico uomo che non vorrebbe essere eletto presidente della Repubblica nuovamente, Sergio Mattarella. Ma che a furor di grande elettore gli toccherà tornare al Quirinale almeno per un po' a mettere ordine in questa confusione". Ma anche Enrico Letta, leader del Partito Democratico, si riferisce a Sergio Mattarella quando sottolinea che "Bisogna fare il possibile perché la quadratura del cerchio avvenga, dopodiché c'è la saggezza del Parlamento e assecondare la saggezza del Parlamento è democrazia".