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Quirinale, il centrodestra non ha ancora scelto un nome. Nuovo vertice domattina. Convocazione per i grandi elettori di Pd, Iv e M5S

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L'Italia non ha ancora il suo nuovo presidente della Repubblica, e dopo quattro giorni di votazione, non c'è ancora un accordo su un nome né tra i partiti di centrosinistra, né tra quelli di centrodestra. Questa sera, giovedì 27 gennaio, le forze di centrodestra si sono riunite a Montecitorio per un penultimo vertice prima della quinta votazione di domani. Presenti tra gli altri Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa, Antonio De Poli, Lorenzo Cesa, Luigi Brugnaro, Giovanni Toti, Maurizio Lupi e Vittorio Sgabri. Proprio quest'ultimo, al contrario da quanto sostenuto dal leader della Lega, arrivando alla Camera ha dichiarato che domani, venerdì 28 gennaio, non si arriverà all'elezione del nuovo capo dello Stato. "È impossibile che si chiuda domani. Sarà eletto Mattarella, sabato o domenica", è la sua previsione. Il centrodestra comunque dovrebbe contarsi alla quinta votazione per il Capo dello Stato, indicando un nome. Domani mattina alle 9 si terrà un ultimo vertice prima della votazione, dove si scioglierà la riserva. Verrà indicato uno dei nomi di alto livello proposto nei giorni scorsi, dando mandato a Matteo Salvini - previa ogni opportuna interlocuzione - di definirlo entro il nuovo vertice delle 9 di domani. È quanto si legge in una nota diffusa al termine del vertice dei leader di centrodestra. Salvini, in uscita da Montecitorio, conferma che il "centrodestra voterà compatto, domani saranno i passaggi decisivi. Ci conto. Ci sono x ipotesi e ho una notte per lavorarci". Toti ha quindi affermato che, nonostante Casellati non fosse nella terna, potrebbe essere uno dei nomi spendibili, oltre che "il nome più prestigioso".

 

 

Il Pd, dal canto suo, ritiene che il nome del prossimo presidente della Repubblica dovrà essere frutto di un percorso di condivisione e non di uno schema in cui una parte ha il diritto di avanzare proposte e l’altra di dire sì o no. "Tutte le proposte che dovessero emergere da uno schema del genere sarebbero per noi inaccettabili", riferiscono fonti del Nazareno. Alle 9, domattina, i grandi elettori Dem sono stati convocati presso la sala del Mappamondo della Camera. E sempre domattina si terrà l'assemblea dei grandi elettori di Italia Viva. Il leader Matteo Renzi ha convocato i suoi alle 9.

 

 

Convocazione anche per il Movimento 5 Stelle, sempre alle 9. Per Giuseppe Conte, leader dei pentastellati, bisogna "trovare una soluzione condivisa, non complicare ancora il quadro. Abbiamo avuto continui scambi con le altre forze politiche e spero davvero che si possa convergere al più presto su un candidato, su una figura ampiamente condivisa - ha detto all'Adnkronos - Gli italiani ci guardano e dobbiamo dimostrare a tutti il nostro senso di responsabilità. In particolare le forze di centrodestra devono accettare questo confronto, sono ormai due giorni che continuano a cercare tra loro una sintesi unitaria". Intanto, da quanto si apprende si è tenuto poco fa un vertice a tre tra Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza. Per domattina alle 8,30 è stata convocata un’altra riunione allargata alle delegazioni dei tre partiti per decidere il comportamento di reazione, se Casellati sarà confermata.