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Quirinale, Rutelli: "Draghi è il nome migliore. La persona più autorevole che l'Italia sappia esprimere. Grandi elettori, sollevate la testa"

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Il nome più autorevole per il Quirinale è quello di Mario Draghi. Lo sostiene anche Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma e più volte ministro, in una intervista rilasciata a La Repubblica. "I mille Grandi elettori guardino alle criticità internazionali e sollevino la testa dalla porta di casa nostra. C’è un nome più di tutti autorevole e riconosciuto ed è quello di Mario Draghi". Rutelli paragona questa fase allo snodo drammatico in cui nel 1992 venne eletto Oscar Luigi Scalfaro: "Io c'ero, anche allora mancava una regia e concreto era il pericolo di instabilità". E spera che la candidatura dell'attuale premier non si stia allontanando dal Quirinale: "Io da nove anni non sono in politica, e quindi le mie sono opinioni preoccupate perché i prossimi sette anni sono cruciali e le criticità saranno senza precedenti, internazionali e di conseguente collocazione dell’Italia".

Rutelli spiega che a suo avviso "al Quirinale, è richiesta la personalità più autorevole e riconosciuta che l’Italia sappia esprimere: è sicuramente Draghi". E ancora: "Draghi è stato chiamato a Palazzo Chigi durante l’emergenza pandemia con una maggioranza larga di unità nazionale. Ma è chiaro che si dovrà tornare a una guida politica dell’esecutivo con le elezioni che sono tra un anno. Deve essere chiaro che Draghi o va al Quirinale o tra un anno non ci sarà, perché l’esecutivo sarà guidato da un premier politico".

Oggi, giovedì 27 gennaio, è in programma la quarta votazione per l'elezione del successore di Sergio Mattarella. I giochi cambiano perché si abbassano i voti necessari per essere eletti. Ma i partiti non hanno ancora trovato la convergenza su un nome. Il rischio è che si arrivi a uno scontro frontale che inneschi una lunga serie di reazioni politiche avverse che mettano a rischio anche il governo guidato da Mario Draghi, spingendo il Paese verso le elezioni.