Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Quirinale, le schede bianche vincono anche alla seconda votazione. E il centrosinistra boccia Pera, Moratti e Nordio

  • a
  • a
  • a

Vincono ancora le schede bianche al secondo spoglio per l'elezione del presidente della Repubblica. Dopo la votazione di ieri, lunedì 24 gennaio, anche nella giornata odierna - martedì 25 - i voti dei grandi elettori non hanno portato all'Italia il nuovo capo dello Stato. Alla fine sono state 527 schede bianche. I più votati, con 39 preferenze, sono risultati l’attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e l’ex magistrato Paolo Maddalena.

 

 

Le schede bianche sono comunque calate di 145 rispetto al primo voto. Hanno preso voti anche il deputato genovese Cassinelli di Fi (18) Cartabia (8) Giorgetti (8) e il magistrato Gratteri. Hanno ricevuto preferenze anche il ct della Nazionale di calcio, Roberto Mancini, Massimo D'Alema, Guido Bertolaso, Pierluigi Bersani, Silvio Berlusconi, Francesco Rutelli., Umberto Bossi, il premier Mario Draghi, e Marco Cappato A differenza delle lungaggini e del black out telematico di lunedì, i corti circuiti politici oggi sono stati esclusivamente politici. A cominciare dalla discovery della lista unitaria dei candidati del centrodestra. I grandi elettori presenti, e votanti, sono stati 976, mentre sono andati dispersi 125 voti, con le schede nulle che sono state 38. Domani, mercoledì 26 gennaio, la terza votazione comincerà alle 11.

 

 

Intanto oggi il centrodestra ha presentato tre nomi: si tratta dell'ex magistrato Carlo Nordio, l’ex Ministro Letizia Moratti e l’ex Presidente del senato Marcello Pera. Tre personalità "che non hanno tessere di appartenza a ciascun partito", hanno detto i leader del centrodestra, che hanno preferito non schierare in campo Pierferdinando Casini, Elisabetta Casellati e Franco Frattini. Il centrosinistra, però, ha già bocciato il trittico dopo l'incontro pomeridiano tra Pd, M5s e LeU. "Prendiamo atto della terna formulata dal centrodestra che appare un passo in avanti, utile al dialogo. Pur rispettando le legittime scelte del centrodestra, non riteniamo che su quei nomi possa svilupparsi quella larga condivisione in questo momento necessaria. Riconfermiamo la nostra volontà di giungere a una soluzione condivisa su un nome super partes e per questo non contrapponiamo una nostra rosa di nomi. Nella giornata di domani proponiamo un incontro tra due delegazioni ristrette in cui porteremo le nostre proposte", scrivono in una nota congiunta Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza.