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Marcello Pera, chi è il filosofo legato a Popper e già presidente del Senato. Il rapporto con Papa Ratzinger del conservatore liberale

Julie Mary Marini
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Marcello Pera è stato proposto dal centrodestra come possibile presidente della Repubblica. La sua candidatura è stata avanzata insieme a quelle di Letizia Moratti e Carlo Nordio. Chi è Marchello Pera? Nato a Lucca il 28 gennaio 1943, ordinario di Filosofia della Scienza all'Università di Pisa. L'esperienza politica è soltanto una parte della sua lunga e intensa carriera. Dal punto di vista accademico non è stata semplice. Dopo il diploma di ragioniere, ha lavorato prima alla Banca Toscana, poi alla Camera di commercio di Lucca. Non era soddisfatto e ha deciso di iniziare a studiare filosofia.

Si laurea e sale subito in cattedra. Prima a Catania, poi a Pisa. La sua fama è legata in particolare agli studi su Karl Raimund Popper, il filosofo teorico della "società aperta". A Popper si avvicina negli anni Settanta, periodo molto scomodo per il liberalismo di tipo anglosassone. Ma è proprio questo aspetto che attrae Pera, professionista e studioso difficilmente condizionabile. Nel 1982 pubblica un importante studio dal titolo Popper e la scienza su palafitte. Il suo pensiero si evolve e diventa a tutti gli effetti un liberaldemocratico di sinistra. Collabora con i quotidiani e continua a insegnare. Nel 1994 quando nasce Forza Italia, si avvicina al partito fondato da Silvio Berlusconi. Nel 1996 fa parte del gruppo "dei professori" che vengono candidati, perde nel collegio uninominale di Lucca, ma viene recuperato nel proporzionale in Toscana ed entra in Senato.

Nel 2001 vince il collegio uninominale di Lucca, l'unico che va al centrodestra e si ipotizza la sua nomina a ministro di Grazia e Giustizia. Invece viene eletto presidente del Senato, carica che mantiene fino al 2006, quando ancora una volta ottiene un seggio a Palazzo Madama, rieletto senatore, sempre nelle liste di Forza Italia. Si avvicina al cattolicesimo a cui dedica articoli e saggi, in particolare al rapporto tra la cultura storia europea e il cattolicesimo. Nel 2004 è autore con il cardinale Joseph Ratzinger, futuro Papa, del libro Senza radici a cui seguono altre importanti pubblicazioni. Si definisce un conservatore liberale: conservatore sui valori che vanno mantenuti, liberale sulle riforme che occorre realizzare.