Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Quirinale, il centrodestra: "I nostri nomi sono Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio"

  • a
  • a
  • a

Conferenza stampa del centrodestra, che annuncia la rosa dei nomi per l'elezione del presidente della Repubblica. "E' stata una lunga e proficua e riunione - ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini - Ci vogliamo muovere uniti dall'inizio alla fine di questo percorso. Presentiamo i nostri tre nomi ufficiali, ma non siamo qui a imporre niente a nessuno. Presentiamo i nomi grazie al passo indietro di Silvio Berlusconi, pur avendo titolo e probabilmente i numeri per essere eletto. Sono Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio. Non hanno tessere in tasca. Speriamo i nostri nomi vengano accolti con voglia di dialogo. Vogliamo chiudere in fretta. Non abbiamo messo sul tavolo né cariche dello stato, come Casellati, né dirigenti di partito, come Tajani".

 

 

E proprio il coordinatore unico di Forza Italia, Antonio Tajani, sottolinea come il centrodestra sia "pronto al confronto. I nostri nomi sono al servizio delle istituzioni. Mettiamo in campo le nostre migliori risorse per servire la Repubblica. Noi avevamo indicato qualche settimana fa il nome di Silvio Berlusconi, che ha deciso poi per senso di responsabilità di fare un passo indietro. Voglio ringraziarlo per questa sua scelta".

 

 

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, si è detta "molto soddisfatta della compattezza con cui il centrodestra sta affrontando questa prova. Crediamo sia nostra responsabilità cercare di fare un passo avanti con proposte concrete. Il centrodestra non ha i numeri per eleggere da solo il presidente, ma ha i numeri maggiori e ha il diritto di fare delle proposte e chiedere agli altri di esprimersi. Gli ultimi 4 presidenti della Repubblica sono stati proposti dal centrosinistra, in un paese in cui si dice che la maggioranza sia di centrodestra. Rivendico rispetto da chi dice che qualsiasi proposta del centrodestra sarà respinta. Facciamo una proposta per fare un passo avanti e per evitare che la politica dia una pessima immagine di sé continuando a prendere tempo per giorni. Non facciamo tattica e non si tratta di candidati di bandiera. Visti i numeri, abbiamo il diritto di fare proposte e di chiedere agli altri di esprimersi su quelle proposte. Di più non possiamo e non vogliamo fare: chiedo ai partiti di parlare del merito".