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Quirinale, senza green pass e non ha il Covid: la deputata no-vax Cunial non può votare e minaccia di chiedere l'annullamento delle elezioni

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La deputata Sara Cunial non ha il green pass per entrare alla Camera per votare all'elezione per il prossimo presidente della Repubblica. Ma non ha neanche il Covid per poter accedere nel seggio speciale allestito nel parcheggio di Montecitorio. Le regole sono chiare: per accedere al seggio speciale allestito in via della Missione, è stato ricordato, servirà trasmettere alla Camera il certificato medico che attesta la quarantena o l’isolamento causa positività al Covid. Cunial, però, non si trova in nessuna di queste situazioni. Per la deputata no-vax non sarà dunque possibile votare.

 

 

"Sono sana e chiedo di poter votare il presidente come è mio diritto costituzionale fare, non vedo perché non possa votare come i malati di Covid sia vaccinati che non" afferma la stessa Cunial che - dopo essere stata espulsa dal Movimento 5 Stelle con cui era stata eletta nel 2018 proprio per via delle sue posizioni anti vaccino - fa parte del Gruppo Misto nella componente Non Iscritti. "Non far votare un cittadino prima ed un parlamentare poi perché sano è un affronto alla democrazia, alla legge e alle istituzioni. Possono votare i malati, possono votare i positivi, possono votare i vaccinati, purché piegati al regime e alle sue insensate regole. A questo serve il green pass, a certificare chi, in un modo o nell’altro, si prostra. Non ci sono altre motivazioni. In caso contrario mi sarebbe permesso il voto dall’auto come a tutti gli altri esclusi dall’Aula" aggiunge Cunial.

 

 

Poi la minaccia: "Querelerò ogni persona ed istituzione che mi impedirà di esercitare il diritto costituzionale di votare il presidente, che si tratti del commesso alla porta o del presidente Fico. E sono altresì pronta a chiedere l’annullamento delle elezioni del presidente della Repubblica se mi verrà fatta saltare anche solo una chiama".