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Silvio Berlusconi presidente della Repubblica. Secondo Tajani "nessuna ipotesi bis". E spunta il possibile aiuto di Matteo Renzi

Francesco Fredella
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Il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, parla della corsa al Quirinale a Non Stop news su Rtl 102.5: "Silvio Berlusconi al Colle e Mario Draghi a Palazzo Chigi potrebbero rafforzare il ruolo dell’Italia in Europa soprattutto adesso che la Merkel è uscita di scena", sostiene intervenendo con Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Massimo Lo Nigro. Parla della corsa al Quirinale, che entrerà nel vivo il 24 gennaio quando inizieranno le votazioni per il successore di Sergio Mattarella, ma anche della campagna vaccinale, necessaria per cercare di arginare il Covid 19.

 

 


Berlusconi non ha sciolto la riserva, deciderà nel prossimo vertice del centrodestra. Mi auguro che sia lui il candidato: Berlusconi al Colle e Draghi a Palazzo Chigi potrebbero rafforzare il ruolo dell’Italia in Europa soprattutto adesso che la Merkel è uscita di scena”, ribadisce. Poi parla di Matteo Renzi, che potrebbe appoggiare la candidatura di Berlusconi a presidente della Repubblica. Il condizionale in questa fase ovviamente è d'obbligo: “Credo che la candidatura di Berlusconi potrebbe trovare consenso anche da parte di Matteo Renzi - spiega Tajani - ma ne parleremo a tempo debito con lui. Per adesso è ancora presto”.

 

 


Per ora il coordinatore azzurro non vede altre ipotesi differenti al varco per scegliere chi prenderà il posto di Sergio Mattarella. “La mia figura preferita al Colle è Berlusconi, non vedo ipotesi B. Draghi sta bene dove sta per continuare il lavoro da premier", puntualizza nel corso dell'intervento in diretta, raggiunto telefonicamente. Ma il coordinatore di Forza Italia parla anche dello stato di salute del centrodestra che definisce unito. “E’ unito, lo abbiamo ribadito anche nell’ultimo vertice. Siamo tutti schierati in una campagna vaccinale per sconfiggere il virus. E sulla politica energetica c’è grande sintonia con la Lega. Insomma, sui temi politici ed economici c’è molta sintonia" tra i due partiti.