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Renzi, frecciata a Speranza: "Italia in ritardo, il Ministero ha rallentato troppo tra seconda e terza dose"

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Matteo Renzi è intervenuto sulla sua e-news in merito alla pandemia da Covid, non risparmiando una critica al Ministro della Salute, Roberto Speranza, anche se senza nominarlo.

 

 

"Se ne esce solo con il vaccino. Se oggi siamo un po' in ritardo dopo un 2021 perfetto è perché tra la seconda e la terza dose al ministero della Salute hanno rallentato troppo. E paesi come Uk e Francia sono stati più veloci di noi a permettere la terza dose. Ma per chi si è vaccinato questo virus è quasi sempre innocuo. Dunque vacciniamoci, vacciniamoci, vacciniamoci", ha scritto il leader di Italia Viva.

 

 

Renzi ha quindi proseguito: "Chi oggi si avventura in previsioni catastrofiste fa del male al Paese. E non dice la verità. La verità è molto semplice. A fine marzo 2020 c’erano più di 80mila contagiati e 4.000 persone in terapia intensiva. Oggi i contagiati sono oltre venti volte quelli di allora: in Italia sono oltre 1milione e 600mila. Ma le terapie intensive non sono venti volte più occupate, anzi. Oggi i posti occupati in terapia intensiva sono 1.499. Che significa? Che il vaccino salva la vita - ha aggiunto ancora l'ex premier -. Il numero di contagiati è venti volte più grande del marzo 2020, nei difficili giorni delle bare sui camion militari. Ma le persone in terapia intensiva sono la metà. Prima proposta: basta con il catastrofismo e il bollettino algido e cinico. Stop all’isteria. Diamo solo il numero delle persone in terapia intensiva, che è l’unico indicatore veramente importante per la tenuta del sistema", ha ribadito Renzi.