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Mario Draghi, attacco agli Usa sui vaccini all'Africa: "Tante promesse, ma poche consegne"

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Nella conferenza di fine anno il premier Mario Draghi ha toccato numerosi aspetti del fronte Covid, dalla questione vaccini alla variante Omicron. Nel suo argomentare Draghi ha aperto una parentesi sui brevetti per i vaccini: "La Commissione europea ha presentato una proposta al Wto per permettere una deroga temporanea al brevetto e installare centri produttivi ad esempio in Africa. A questa misura si oppongono gli Stati Uniti e il fatto che tutto il dialogo all'interno della organizzazione mondiale del commercio è fermo. Una cosa che va rivendicata alla Ue è che ha fatto più di chiunque altro in termini di donazione di vaccini, gli Usa hanno fatto promesse gigantesche ma consegne molto più limitate di quelle europee" ha osservato il presidente del Consiglio. Insomma un impegno solo a parole quello statunitense, secondo il premier italiano. 

 

 

Mario Draghi ha insistito più volte sull'importanza dei vaccini, soprattutto ora con la variante Omicron che avanza e spaventa l'Europa e il resto del mondo. "Oggi circa l'80% della popolazione ha ricevuto almeno la prima dose, è una proporzione più alta di Gran Bretagna, Francia e Germania. Abbiamo somministrato 15,6 milioni di terze dosi e raggiungo tre quarti della popolazione che può riceverla. Invito tutti i cittadini a continuare a vaccinarsi e fare la terza dose, oggi è questa la priorità", ha ribadito.

 

 

L'obbligo vaccinale, comunque, resta sempre sullo sfondo, "non è stato mai escluso", ha detto Draghi. "E' stato già esteso ad alcune categoria, potrebbe esserci un'ulteriore estensione se i dati sulla diffusione continuano a crescere". La campagna vaccinale, ha ricordato il premier, "è stata essenziale per l'economia che quest'anno crescerà oltre del 6% dopo un calo di quasi il 9% dello scorso anno. E' ripartita l'occupazione (500 mila posti) anche se è vero che molta occupazione è a tempo determinato. Ma l'aumento c'è stato. Benefici anche sui conti pubblici e il rapporto debito/pil inizierà a scendere già da quest'anno".