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Quirinale, Letta sul centrodestra al lavoro per Berlusconi: "Al Colle mai un leader capo politico"

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Il segretario del Pd, Enrico Letta, ha parlato della prossima elezione del Presidente della Repubblica, sia sul sito del Sole24Ore che in occasione della presentazione del libro sul Quirinale di Alberto Orioli: "Non ho mai visto un presidente eletto un mese prima, per questo mi sono rifiutato di entrare in questo giochino. Inoltre il centrodestra sta lavorando a una maggioranza stretta attorno al presidente Berlusconi", ha detto Letta intervenendo nel corso di Verso il Quirinale: la storia dei 12 Presidenti, sul sito del Sole24ore. "Rivedendo i 12 profili dei presidenti della Repubblica - ha aggiunto alla presentazione appunto del libro di Orioli - viene fuori che non c’è mai stato nessun leader capo politico, figure più istituzionali piuttosto che capi politici. Se è avvenuto così per 70 anni di storia repubblicana non è un caso"

 

 

Letta ha quindi proseguito: "La figura disegnata dai costituenti richiede una personalità di spiccato senso delle istituzioni, gran parte dei presidenti erano stati presidenti di uno dei rami del Parlamento, Mattarella era stato giudice costituzionale, persone con incarichi istituzionali super partes - ha spiegato ancora il segretario del Pd -. E' importantissimo da mettere a riferimento, perché questo già disegna il profilo fondamentale della scelta della o del presidente che faremo. Le forze politiche non reggerebbero 20 votazioni, il presidente o la presidente sarà eletto nelle prime votazioni e sarà un bene, dopo 4 o 5 votazioni. Non credo sia immaginabile che il presidente della Repubblica sia eletto alla 23esima votazione dopo 15 giorni di conclave. Non lo vedo possibile, non mi sembra ci sia la possibilità", ha affermato Letta. 

 

 

E ancora: "La storia di Leone insegna - ha concluso - che dobbiamo continuare anche oggi con questa storia di un presidente della Repubblica istituzionale, consensuale, in grado di interpretare il volere di un intero Parlamento in seduta comune, di tutte le forze politiche per essere il Quirinale la casa di tutta la Repubblica italiana, un luogo inclusivo e non escludente che i costituenti hanno disegnato".