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Conte promuove Draghi: "Ha mantenuto gli impegni su Rdc. Berlusconi? Lo rispetto ma non lo voteremo per il Quirinale"

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"La manovra nel suo complesso mi convince...". Sono parole dell'ex premier Giuseppe Conte che ha rilasciato una lunga intervista live all'Agenzia Adnkronos. Il responsabile politico del Movimento 5 Stelle ha espresso parole positive su Mario Draghi anche parlando del reddito di cittadinanza: "Ha mantenuto il suo impegno" su quello che Conte considera uno strumento che "non può essere cancellato per pregiudizi ideologici". Ha inoltre rivendicato che il Movimento 5 Stelle è sempre stato "in prima fila nella lotta alla pandemia". Naturalmente non si è sottratto alle domande sull'elezione del prossimo presidente della Repubblica, spiegando che non esclude un passaggio sulla rete con gli iscritti M5S per la scelta di un candidato per il Colle.

Su Silvio Berlusconi ha dichiarato che lo rispetta "ma non sarà il nostro candidato. Non lo voteremo". E ancora: "Non è vero che sento spesso Berlusconi. Stento a ricordarlo, l'ultima volta che ci siamo sentiti risale a sei mesi fa. Non l'ho mai demonizzato in passato, io ho sempre pensato che il conflitto di interessi gli abbia nuociuto" . E Draghi al Quirinale? "Il premier Draghi me lo sposta dappertutto. Prima da palazzo Chigi al Colle, poi in Europa. Draghi ha sicuramente prestigio", ma non può svolgere più compiti contemporaneamente: "E' stato chiamato, non da me, ma è stato chiamato a svolgere un compito di grande importanza": l'attuazione del Pnrr. E Ancora: "Ci sono appuntamenti importantissimi sull'Europa e sul suo futuro. Si tratta di compiti impegnativi, non lo sposti continuamente Draghi".

Commentando le notizie del giorno, sull'inchiesta della Procura di Foggia sul caporalato che ha portato ad arresti ma anche alle dimissioni del capo dipartimento dell'immigrazione del Viminale, ha sottolineato che "le forze di destra non mancano mai occasione per attaccare puntualmente e ripetutamente la ministra Lamorgese, la quale ha il grande merito - evidentemente il demerito per altri - di essere una professionista che conosce bene la macchina dell'amministrazione del Viminale e che si impegna con grande dedizione. Non conosco i dettagli dell'inchiesta ma mi sembra di capire che qui ci sarebbe una proprietà transitiva che partirebbe da un'inchiesta a Foggia e arriverebbe direttamente in capo al ministro dell'Interno. Non so attraverso quali vie si cerchi di costruire una responsabilità della ministra, mi sembra fuori da qualsiasi logica, oltre che politica, di qualsiasi logica. Non costruiamo questi attacchi pretestuosi. Se c'è da riferire in Parlamento su questa inchiesta, lo si faccia, è doveroso, ma non costruiamo polemiche e attacchi pretestuosi. All'Agenzia Adnkronos, in relazione al testo sul fine vita, ha dichiarato che a suo avviso "sono temi delicati, riflettiamoci con calma, senza pregiudizi". Infine l'ex primo ministro ha spiegato perché ha declinato la proposta di candidarsi alla Camera nelle elezioni suppletive in programma a Roma: "Sarei molto onorato di entrare in Parlamento ma con un programma di governo e al termine di un esito elettorale".