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Super Green Pass, sì al decreto. Draghi: "Vogliamo un Natale diverso da quello dello scorso anno"

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Dopo la riunione della cabina di regia e l’incontro con Regioni, il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto con le norme per contenere la quarta ondata di Covid. Le novità più importanti sono il super green pass - una certificazione verde rinforzata, che spetta solo a vaccinati o guariti - e l’introduzione dell’obbligo di green pass "base", quindi ottenuto effettuando un tampone con esito negativo, per i mezzi di trasporto pubblici. Il provvedimento è stato varato all’unanimità (nonostante alcune tensioni con la Lega) e presentato dal premier Mario Draghi in una conferenza stampa. In sintesi in base alle nuove regole, chi non è in possesso del super green pass non potrà entrare in bar e ristoranti al chiuso, palestre, impianti sportivi, cinema, teatri, discoteche né partecipare a spettacoli, feste e cerimonie pubbliche. Mentre per recarsi sul posto di lavoro basterà il green pass con tampone molecolare o antigenico. Queste regole scatteranno il 6 dicembre e resteranno in vigore fino al 31 gennaio

 

 

"Quello che dicono questi provvedimenti è che vogliamo prevenire per preservare, conservare. Vogliamo essere molto prudenti per evitare i rischi e riuscire a conservare quello che gli italiani sono riusciti a conquistarsi nel corso di quest’anno. Gli italiani hanno reagito, l’attività economica cresce più del 6%. Abbiamo ricominciato a essere normali. È questo lo spirito dei provvedimenti: conservare questa normalità, non vogliamo rischi; è guardando al desiderio di voler continuare a essere aperti, andare in giro, a divertirsi, ad acquistare, a combattere la povertà, ad avere i ragazzi a scuola. Questa è la prospettiva che giustifica questi provvedimenti" ha spiegato Mario Draghi (clicca qui per il video della conferenza).

 

 

 

"Spero che questo sarà un Natale normale. Ve lo ricordate il Natale l’anno scorso? Vogliamo conservarci un Natale diverso. Se abbiamo un po' di restrizioni sarà normale per i vaccinati e speriamo che la situazione consenta che il prossimo Natale lo sia per tutti, anche per coloro a cui saranno riservate le restrizioni" appena decise dal Cdm. "L’auspicio è che" queste persone attualmente penalizzate dalle misure adottate "possano tornare a essere parte della società come tutti noi" ha concluso il premier.