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Massimo Cacciari contro il super green pass: "Intollerabile e incostituzionale". Bordate sul vaccino: "Non ha senso, non è valido"

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Ancora una volta il filosofo Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia, si schiera contro il green pass. E' ormai scontato che il governo approverà un nuovo certificato verde con perentorie limitazioni per i non vaccinati. Cacciari, che è sempre stato contrario alla misura del governo per cercare di contenere il Covid, è ovviamente fortemente critico: “Una nuova stretta sul green pass è gravissima, intollerabile e anticostituzionale. Se lo Stato vuole l’obbligo vaccinale, se ne deve assumere la piena responsabilità, anche degli effetti avversi. I vaccinati possono infettare, infettarsi e ammalarsi gravemente, quindi a livello sanitario non ha senso continuare a vaccinarsi con questo che non è un vaccino come dicono tanti scienziati e anche il presidente della Bayer. O il green pass diventa una carta d’identità e noi ogni 6 mesi siamo costretti a vaccinarci oppure cambiamo strategia. Non si può più vederla come un’emergenza perenne. Lancio un appello: non facciamo la follia di obbligare alla vaccinazione gli adolescenti che non rischiano nulla”. Queste le dichiarazioni rilasciate da Cacciari ai microfoni di Radio Cusano Campus, durante la trasmissione L'Italia s'è desta, condotta dal direttore Gianluca Fabi e da Matteo Torrioli e Daniel Moretti.

Sul super green pass, Massimo Cacciari sostiene che "ci sono due elementi da valutare. Uno è legato alla parte istituzionale-giuridica e mi sembra siamo arrivati a livelli davvero intollerabili. Prima almeno c’era ancora la foglia di fico del tampone, se cade anche questa allora è diventato un obbligo, quindi occorre che ci sia una piena assunzione di responsabilità da parte delle autorità, quindi un obbligo esplicito alla vaccinazione senza se e senza ma. Il secondo aspetto è quello medico, è risaputo che anche i vaccinati possono infettarsi e la categoria più a rischio, quella anziana, è vaccinata oltre il 90%, la percentuale di ospedalizzati vaccinati nelle fasce più anziane dimostra che non basta questo vaccino per proteggere dalla malattia grave. Allora mi chiedo perché continuiamo a vaccinarci con questo vaccino?".

E ancora: "I vaccinati contagiano e vengono contagiati. Quindi questa nuova stretta è un passo gravissimo, di una palese incostituzionalità, che non è sostenuto dai dati che abbiamo. Non si può continuare così, trascurando ogni attenzione a cure mediche tradizionali, dovremmo iniziare a pensare ad una strategia di convivenza con il virus. Oppure dobbiamo continuare a vaccinarci per sempre? O il green pass diventa una carta d’identità e noi ogni 6 mesi siamo costretti a vaccinarci oppure cambiamo strategia. Questo lo dicono fior di scienziati. Non si può più vederla come un’emergenza perenne. Questo non è un vaccino, lo ha dichiarato anche il presidente della Bayer, o si trova un altro vaccino o si cambia strategia".