Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Renzi, attacco a Bersani dalla Leopolda: "Ha preso 98.000 euro dai Riva, abbia il coraggio di dirlo"

  • a
  • a
  • a

Matteo Renzi dalla Leopolda va all'attacco anche dell'ex segretario del Pd, Pierluigi Bersani: "Abbia il coraggio di dire che ha ricevuto dai Riva 98mila euro per la sua campagna elettorale. Lui parla di etica e dice di non avere mai preso neppure un caffè. Ma quanto costano i caffè a Taranto?", le parole del leader di Italia Viva. "Noi non abbiamo costruito una macchina del fango, ma abbiamo subito la macchina del fango. Ero oggetto di fake news tutti i giorni. Noi eravamo vittime della Bestia di Morisi e di Casalino, vittime di disinformazione sociale. Open era una fondazione, non un partito politico e la Leopolda era luogo per proposte e non c’è niente di male a ritrovarsi. Chiederò di parlare a tutte le udienze. Non trovando niente, i magistrati hanno fatto la pesca a strascico", ha dichiarato Renzi.

 

 

E ancora: "D’Alema ha distrutto Mps che nemmeno la peste c’è riuscita. Io sono pronto al confronto con lui, con Bersani, con i 5 stelle e i rapporti con il Venezuela - ha affermato -. I magistrati pensano che le correnti funzionino come in magistratura. Se lo facessimo noi prenderemmo avvisi di garanzia per traffico di influenza".

 

 

"La corrente dei renziani nel Pd non esisteva - ha aggiunto l'ex premier -, ma se si vuol trovare un rapporto fra il contributo e la corrente, c’erano due persone: uno Lorenzo Guerini che se c’era uno a definirsi renziano era Guerini e poi il numero due del governo, Paolo Gentiloni. Erano i due più alti in grado della cosiddetta corrente renziana che non è mai esistita". Infine una stoccata ai Cinque Stelle: "Volevo distruggere i 5 Stelle? Il mio vero reato è non esserci riuscito, intendo a distruggerli politicamente, Ma ci stanno pensando da soli, si stanno autodistruggendo con lo scontro sotterraneo tra Conte e Di Maio", ha detto ancora Renzi.