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Conte, siluro a Renzi: "Confronto tv con lui? Non faccio pagliacciate". Poi lo prende in giro sui sondaggi | Video

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Ancora polemica a distanza tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi. Stavolta il leader del Movimento 5 Stelle ha attaccato il segretario di Italia Viva durante la puntata di Piazzapulita, la trasmissione di Corrado Formigli in onda giovedì su La7. "Lei ha visto la trasmissione di Renzi da Lilli Gruber? C’è stata una risposta di Renzi sui contenuti? Ma cosa dobbiamo fare, un pollaio davanti ai cittadini? I cittadini sono persone serie, si possono divertire per qualche minuto ma non è questa la politica che io voglio realizzare con il M5s", ha detto il presidente del M5s spiegando perché non ha intenzione di fare un pubblico confronto con il leader di Iv.

 

 

Conte ha quindi proseguito: "Secondo lei fare un confronto per affrontare certi temi, sui 13 punti, che sono tutti ben articolati e che riguardano vicende giudiziarie aperte, io auguro al senatore Renzi di uscire indenne da tutte le inchieste. Il problema - ha aggiunto - è che noi non possiamo consentire a un politico che con i suoi comportamenti smargiassi e spavaldi che sta sempre in tv dalla mattina alla sera, di degradare l’etica pubblica. Io non faccio show, non faccio pagliacciate".

 

 

Il discorso si è spostato infine sulle nomine Rai, criticate (eufemismo) da Conte: "Non riesco a capire quale sia stato il criterio applicato per le nomine in Rai, se non quello di cogliere le istanze di tutte le forze politiche, anche dell’opposizione, ad eccezione del partito di maggioranza relativa", ha commentato. Conte ha quindi scherzato con il conduttore Formigli sul sondaggio relativo ai partiti, prendendo di mira ancora Renzi, accreditato del 2%: "Non la faccia vedere la seconda tabella", ha sottolineato non senza sarcasmo l'ex premier. 

 

Sondaggio, Conte sarcastico contro Renzi

 

Tornando al discorso Rai, Conte ha aggiunto: "Io non so se le nomine Rai sono state discusse a palazzo Chigi - ha dichiarato -, ma posso dire che quando ero presidente del Consiglio non ci sono mai stati tavoli per la Rai".