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Lockdown solo per chi non è vaccinato? La rabbia di Cacciari: "Sarebbe una follia, deriva autoritaria". Ecco cosa potrebbe accadere

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Lockdown solo per gli italiani che non si sono voluti vaccinare? E' una possibilità. Guido Rasi, ex direttore dell'Ema e consulente del generale e commissario Paolo Francesco Figliuolo, nei giorni scorsi ha rilasciato una intervista a Il Giornale in cui sottoliea la necessità di un inasprimento delle misure di prevenzione per cercare di limitare la quarta ondata. Il green pass non è ritenuto sufficiente, i tamponi obbligatori per i non vaccinati devono diventare giornalieri e se i contagi continueranno a salire, va imitata l'esperienza dell'Austria che sta valutando il lockdown solo per i non vaccinati. 

Puntuale arriva la reazione del filosofo Massimo Cacciari che a Radio Cusano Campus critica duramente una possibile misura del genere: "Non ne voglio neanche parlare - sostiene nell'intervista - è un’ipotesi che non voglio neanche prendere in considerazione. La deriva diventerebbe talmente autoritaria che cambierebbe totalmente lo scenario rispetto a quello attuale. Qualora si arrivasse ad un punto di questo genere, la coscienza di ciascuno sarebbe posta di fronte ad un aut aut molto serio".

Cacciari ha sempre tenuto una posizione anti green pass, attaccando duramente la misura del governo. Ma nella sua intervista a Il Giornale, Guido Rasi spiega che ormai sono stati convinti a vaccinarsi tutti gli italiani che potevano cambiare idea e quindi restano soltanto gli irriducibili che tra l'altro mettono a rischio il resto della collettività. Occorrono, quindi, ulteriori misure per cercare di spingere ancora la vaccinazione. Così come è fondamentale continuare a rispettare le misure di preventive. Una posizione sposata da molti, non solo sul fronte medico. L'ex sindaco di Trieste, Riccardo Illy, ad esempio, considera adeguate le misure del prefetto che dopo il boom dei contagi innescato delle proteste di no green pass e no vax, ha vietato le manifestazione. Secondo Illy, Trieste non deve essere la capitale dei no green pass: "La minoranza rumorosa che manifesta rischia di rovinare quanto costruito negli ultimi trent’anni, il rilancio del porto, dei servizi, del turismo".