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Di Maio dalla Bortone: "Da mio padre educazione da caserma. Principe Carlo? Con lui ho parlato di tecnologie" | Video

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Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è stato intervistato da Serena Bortone durante la puntata di Oggi è un altro giorno di lunedì 1 novembre. L'esponente Cinque Stelle ha parlato dell'ultimo G20 di Roma, dove ha incontrato anche il principe Carlo: "Con lui abbiamo parlato di tecnologie, che non sono una cosa generazionale, era la prima volta che lo incontravo, a parte le videoconferenze, dopo l’era del Covid - ha affermato -. Mio padre? Da lui ho ricevuto educazione da caserma, ho sempre avuto paura di non essere in grado di soddisfare le attese", ha aggiunto Di Maio parlando di uno dei passaggi del suo libro, Un amore chiamato politica, in cui parla del padre.

 

 

"Quando uno ha delle insicurezze nella vita - ha aggiunto - penso che devi pensare che dipenda dai primi dieci anni di vita, dal rapporto con i genitori". Il discorso si è poi spostato sulla politica: "Il mio professore sarà contento visto che stiamo costruendo una coalizione progressista", ha dichiarato rivolgendosi al suo docente in collegamento con la trasmissione. E poi ancora: "Non c’è compatibilità con un centrodestra a guida Salvini, lui è una delle persone più inaffidabili che abbia mai conosciuto, come dico nel mio libro". 

 

 

Infine nell'intervista spazio ai diritti civili: "Non ritengo una offesa quando insinuavano che ero omosessuale, ma c’era un tono dispregiativo, se uso quel termine per attaccare un’altra persona lo usano in modo dispregiativo, e questo non è accettabile - ha ancora sottolineato nel salotto di Serena Bortone -. Quel termine così usato rappresentò il metro di giudizio di una certa politica, di chi utilizza quella parola in modo dispregiativo, di quel sistema che ha ammazzato il ddl Zan in Parlamento".