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Lega, Salvini non ha dubbi: "Morisi massacrato, ma la mia porta è sempre aperta"

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Spazio anche per Matteo Salvini nel libro di Bruno Vespa Perché Mussolini rovinò l'Italia (e come Draghi la sta risanando), in uscita il 4 novembre da Mondadori Rai Libri. Il leader della Lega ha parlato di Luca Morisi, finito nella bufera per un affare di festini e droga. "Morisi lo hanno massacrato con centinaia di prime pagine, anche a livello internazionale. Ma quando starà tranquillo, la mia porta sarà sempre aperta - ha affermato l'ex Ministro degli Interni -. Quel che gli è successo mi dispiace molto dal punto di vista umano e professionale. Conto che recuperata la serenità, Luca possa tornare a fare quello che gli piace. Anche nella Lega? Perché no? Vede, Luca insegnava anche all’università, ma da quando lavora con noi gli hanno fatto la guerra. Se stai a sinistra, anche nei momenti difficili ti aprono le porte. Se stai a destra, te le chiudono anche nei momenti facili", le parole di Salvini.

 

 

Sul tema centrodestra: "Dopo quattro mesi che chiedo a Berlusconi un coordinamento, finalmente dal 28 ottobre sono programmate riunioni settimanali dei tre ministri nostri e dei tre di Forza Italia per muoverci in materia unitaria. Con la Meloni che non sta al governo faremo riunioni con i capigruppo perché su certi passaggi complicati anche l’opposizione si faccia in una certa maniera", la tesi di Salvini.

 

 

Infine spazio al tema dell'elezione del Presidente della Repubblica: "Se mi chiedono se Draghi sarebbe un buon presidente della Repubblica, rispondo che lo voterei domattina. Ma sul Quirinale gli scenari cambiano ogni momento. Draghi è certamente una risorsa per il Paese, ma non so se voglia andarci. Anche se ci andasse, non credo che ci sarebbero le elezioni anticipate", ha spiegato il leader della Lega sulla partita politica più importante in programma a inizio 2022.