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Ddl Omofobia, Renzi si difende: "Zan o morte è stata una strategia folle"

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Continua a tenere banco la bocciatura in Senato del Ddl Zan contro l'omobilesbotransfobia. Il disegno di legge su cui non si è trovata una mediazione né con il blocco di centro né con il blocco di centrodestra si è arenato anche grazie alla famigerata tagliola. "Si è scelto di non fare una legge sull’omofobia per ideologia, per populismo. Così come 10 mesi fa ’o Conte o morte' e si è visto il risultato, oggi gli stessi hanno detto ’o Zan o morte' e sì è visto il risultato". Lo ha detto Matteo Renzi in un video sui social sul Ddl Zan. "Se scrivo sui social garantiamo i diritti aumento i follower, se lo scrivo in Gazzetta ufficiale aumento i diritti", ha spiegato il leader di Iv sottolineando: "I diritti vanno garantiti non facendo a sportellate". 

 

 

Della stessa opinione il sottosegretario all'Interno (Italia Viva) Ivan Scalfarotto: "Un azzardo vergognoso, un voto affrontato senza una strategia. Avevamo chiesto al Pd una settimana di tempo per non andare al muro contro muro, ci si è invece incaponiti e si è andati a uno scontro senza paracadute, frutto o di una totale incapacità di leggere la situazione politica e l’aula o della ricerca di un posizionamento di principio senza nessun interesse verso la legge". Questo il commento di Scalfarotto ai microfoni di Radio 24. "Ma questo è il lavoro dei militanti non quello dei legislatori, che hanno il dovere di fare leggi non di sventolare le bandiere. Vorrei chiedere a Letta, Malpezzi e Zan se loro che erano alla guida di questo processo pensano di averlo condotto bene. Era meglio una legge imperfetta che nessuna legge, meglio il compromesso che nessuna copertura".

 

 

"I suoi voti al testo Zan Italia Viva non li ha mai fatti mancare, però è bene capire che al Senato il ddl si muoveva su una maggioranza sottilissima, è chiaro che l’incidente era dietro l’angolo, evidente che per mettere in sicurezza la legge andasse allargato il consenso. Avendo Letta aperto a modifiche domenica sera da Fazio pensavamo percorribile quella strada. Poi il cambio di idea e lo show down in aula. Un disastro figlio di un mix micidiale di incompetenza e rigidità ideologica".