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"Dimissioni", da Fratelli d'Italia cori contro Lamorgese: bufera alla Camera sugli scontri di Roma

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Attimi di tensione alla Camera dei deputati nella seduta di martedì 19 ottobre. Dopo l'informativa della ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese sui fatti di Roma del 9 ottobre scorso, i deputati di Fratelli d'Italia hanno intonato il coro: "Dimissioni, dimissioni", rivolto alla stessa ministra, con il presidente Roberto Fico che li ha richiamati all’ordine. Applausi per la titolare del Viminale, invece, da parte di Pd, M5S e Iv.

 

 

Per quanto riguarda le comunicazioni da parte della Lamorgese, questi i contenuti principali: "Non sono mancate nel 2020 e anche nel corso di quest’anno manifestazione di acceso dissenso che si sono indirizzate verso le diverse misure che il governo ha calibrato in ragione dell’evolversi della curva pandemica per la limitazione del contagio - ha spiegato -. E' risultato evidente il rischio che la protesta e il malcontento sociale innescati dagli effetti depressivi della pandemia potessero essere oggetto di strumentali intrusioni di frange eversive di vario orientamento politico e ideologico, interessate a rilanciare progettualità conflittuali e istanze destabilizzanti anche canalizzando forme spontanee e trasversali di ribellismo rimaste finora prive di una regia unica". La ministra ha quindi parlato pure dei fatti di Trieste, con la rivolta dei portuali: "Attualmente l’area portuale di Trieste è tornata pienamente agibile e non si registra alcuna criticità nelle attività dello scalo", ha ribadito.

 

 

Infine la Lamorgese ha respinto al mittente le accuse di fomentare la strategia della tensione. "Sono state sollevate accuse di un disegno criminoso e da qui una lettura politica che tende ad accreditare la tesi che tale disegno sia stato assecondato dalle forze dell’ordine: devo respingere fermamente questa lettura, che non tiene conto del susseguirsi dei fatti. Le forze di polizia hanno il compito del mantenimento della pace sociale e non si prestano a essere strumento di oscure finalità politiche, quella fatta è un’ingiusta accusa che getta un’ombra inaccettabile sull’operato delle forze dell’ordine - ha dichiarato la ministra -. Infiltrati nelle forze di polizia? Escludo anche questo inquietante retroscena. L’avanzata dei manifestanti verso la sede della Cgil è avvenuta in maniera impetuosa e disordinata".